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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 921
SCICLI - 10/06/2011
Cronache - L’operazione condotta dalla sezione specializata della Squadra mobile

Abusi sessuali su una dodicenne, manette per uno sciclitano

Una storia che durava da tempo e che la ragazzina si portava dentro, per paura e per vergogna
Foto CorrierediRagusa.it

Ancora un caso di abusi sessuali su minore a Scicli, città purtroppo non nuova a scabrosi episodi del genere. A finire in manette stavolta è stato un giovane di Scicli, in esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Modica Patricia Di Marco, su richiesta del sostituto procuratore Alessia La Placa, co il coordinamento del procuratore capo Francesco Puleio.

Il giovane è accusato d’aver stuprato una ragazzina di appena 12 anni, abusando in più occasioni di lei. La pesante accusa è di abuso sessuale continuato. Gli accertamenti della sezione specializzata della Squadra Mobile, coordinata dal dirigente Francesco Marino, un polo investigativo permanente di riferimento per la tutela dei minori e delle donne vittime di violenza, hanno consentito di far venire alla luce una serie di avvenimenti di indubbia gravità, accaduti nel corso del tempo ad opera del giovane sciclitano vicino alla famiglia, che approfittava proprio del rapporto confidenziale per eludere i controlli dei genitori, ignari della turpe vicenda. Appena il presunto orco restava solo con la ragazzina, approfittava di lei, circuendola per soddisfare i suoi istinti.

Una storia che durava da tempo e che la ragazzina si portava dentro, per paura e per vergogna. Poi alcuni comportamenti anomali della giovane vittima hanno consentito agli increduli genitori di scoprire l’orribile verità, denunciando il tutto alla Polizia, che ha arrestato il violentatore. Si conferma pertanto elevatissima la soglia di attenzione della Magistratura e delle Forze di Polizia alle problematiche collegate agli abusi sessuali nei confronti dei più deboli, che negli ultimi tempi hanno assunto connotazioni e dimensioni di rilievo sempre maggiore, anche sotto il profilo della sicurezza pubblica.

La degenerazione oggi più grave in tema di violenza contro le donne è costituita proprio dal fenomeno dell’abuso sessuale, indizio inequivocabile della fine del rispetto umano. La difesa delle fasce più deboli, bambini e giovani donne in particolare, costituisce una priorità nell´ambito dell´azione di tutela della legalità condotta dalle Forze di Polizia sotto la direzione della Magistratura.

Già in passato a Scicli si era verificata, tra l’altro, una vicenda simile, quando sei anziani avrebbero abusato sessualmente di una ragazza in inferiorità psichica. I sei imputati sono stati assolti nei primi due gradi di giudizio e pertanto il procuratore Puleio ha di recente avanzato ricorso in Cassazione avverso le sentenze di assoluzione.

Nella foto da dx il procuratore capo di Modica Francesco Puleio e il dirigente della Squadra mobile di Ragusa Francesco Marino