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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1408
SCICLI - 06/05/2011
Cronache - Le richieste del procuratore capo Francesco Puleio

Cani assassini, a giudizio il sindaco di Scicli Venticinque

Richiesta di rinvio a giudizio anche per gli altri 6 imputati

Sette richieste di rinvio a giudizio a carico di altrettanti imputati del procedimento sui cosiddetti «cani assassini» sono state avanzate dal procuratore Francesco Puleio nell’udienza preliminare di ieri celebratasi dinanzi al gup Patricia Di Marco. Il rinvio a giudizio è stato chiesto per il pensionato sciclitano di 65 anni Virgilio Giglio, arrestato dai carabinieri nel marzo 2009, dopo la morte di Giuseppe Brafa, 10 anni, di Modica.

Il bambino fu sbranato vivo dai randagi, che, stando all’accusa, erano sotto la diretta custodia di Giglio. La tragedia si consumò a pochi passi dal casolare dell’imputato, attorno al quale orbitavano una ventina di cani. Richieste di rinvio a giudizio anche per il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque e per i tre veterinari incaricati del sopralluogo nel casolare di Giglio, ovvero Saverio Agosta, Antonino Avola e Roberto Turlà. Il procuratore ha avanzato le medesime richieste anche per i dipendenti del comune di Scicli Salvatore Calvo e Giuseppe Pisana.

Il processo riguarda anche il ferimento della giovane turista tedesca, verificatosi neanche 12 ore dopo la morte del bambino. La ragazza, aggredita dal branco mentre faceva jogging sulla spiaggia di Sampieri, rischiò di perdere un occhio. Alle richieste del procuratore si sono associate le parti civili. Le accuse vanno dall’omissione d’atti d’ufficio all’omicidio colposo, passando per lesioni personali in concorso ed interruzione di pubblico servizio.