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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 972
SCICLI - 10/01/2008
Cronache - Scicli - Bisogna accertare se la vittima avesse assunto droga

Omicidio Giuseppe Drago:
disposto incidente probatorio

I quattro arrestati sono ancora in carcere Foto Corrierediragusa.it

Sarà effettuato oggi l’incidente probatorio relativo alla perizia a suo tempo eseguita dall’anatomo patologo sul cadavere dell’operatore ecologico sciclitano Giuseppe Drago (nella foto), 33 anni, freddato a fine ottobre sull’uscio di casa in via Sette fratelli cervi.

Saranno analizzati i documenti sugli esiti dell’autopsia, per accertare se, prima d’essere colpito dai due colpi d’arma da fuoco, la vittima fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, provocando in tal modo la violenta reazione del suo assassino. Per l’omicidio Drago erano finiti in carcere Elena Ferrante, 35 anni, colei che avrebbe sparato al torace dello sciclitano con una pistola calibro 7.65, la sorella Maria, 40 anni, e il pastore Giovanni Pacetto, incensurato 20enne. Le porte del carcere si erano spalancate anche per Toni Ferrante, 37 anni, reo confesso per scagionare le due sorelle.

I quattro sono stati accusati di omicidio volontario in concorso. Per Pacetto era stata tentata dall’avvocato Giuseppe Pitrolo la derubricazione in favoreggiamento e la conseguente concessione dei domiciliari, alla luce della pressoché totale estraneità ai fatti dell’incensurato, chiamato di corsa da Toni Ferrante a cose già fatte per nascondere in un posto sicuro il fucile a canne mozze e la pistola.