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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 764
SCICLI - 15/02/2011
Cronache - Modica: lo ha deciso il gip dopo l’interrogatorio

Albanese accoltellato, l´aggressore resta in carcere

Il difensore dell’albanese, l’avvocato Luigi Piccione, ha presentato al gip istanza di remissione in libertà o, in alternativa, la concessione degli arresti domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Resta in carcere l’albanese accusato di tentato omicidio per aver accoltellato un giovane connazionale al culmine di una rissa scoppiata per futili motivi. E’ quanto deciso dal gip Sandra Levanti, che, pur non convalidando l’arresto effettuato dai carabinieri a causa della trascorsa flagranza, ha rilevato la gravità del reato contestato all’albanese, emettendo l’ordinanza di mantenimento della custodia cautelare in carcere dopo l’interrogatorio di garanzia. Bujar Tzivany, 45 anni, resta quindi rinchiuso in una cella del carcere di Piano del Gesù a Modica Alta.

Il destinatario della coltellata, V.E., 26 anni, resta invece ricoverato al «Busacca» di Scicli, dopo aver subito l’intervento di asportazione della milza. Le condizioni cliniche dell’albanese sono buone. Stando alle testimonianze raccolte anche tra i connazionali, i due albanesi, già ubriachi, avevano cominciato a litigare in contrada Pagliarelli, alla periferia di Cava D’Aliga, per futili motivi. I fumi dell’alcol e qualche parola di troppo avevano fatto degenerare la discussione, inducendo Tzivany a mettere mano al coltello, con il quale aveva ferito, per fortuna non in maniera mortale, il giovane connazionale.

Quest’ultimo, nonostante la ferita sanguinante, aveva trovato la forza di recarsi fino al pronto soccorso dell’ospedale di Scicli, dove aveva ricevuto le prima cure. Poi l’asportazione della milza, intaccata in maniera irrimediabile dalla coltellata. Stando a quanto dichiarato dall’albanese al gip, non c’era l’intenzione di uccidere, anche se la collera aveva preso il sopravvento, alimentata dall’ebbrezza alcolica. I carabinieri, che si erano procurati il numero di cellulare dell’albanese dopo aver sentito i connazionali, arrestarono Tzivany nella sua abitazione di Scicli, nonostante questi si fosse detto disponibile a costituirsi in caserma. Il difensore dell’albanese, l’avvocato Luigi Piccione, ha presentato al gip istanza di remissione in libertà o, in alternativa, la concessione degli arresti domiciliari.