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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 435
SCICLI - 21/11/2010
Cronache - Scicli: la notizia circolava da tempo tra i colleghi, colpiti dal drastico provvedimento

Medico "Busacca" licenziato, nessuno notava le anomalie?

Superiori, colleghi, personale sanitario, sapevano e non hanno segnalato o hanno invece sorvolato, se non taciuto, sull’attività che A.C. ha svolto senza che ne avesse chiesto ed ottenuto l’autorizzazione? Foto Corrierediragusa.it

La notizia del medico gastroenterologo, A.C. le iniziali, licenziato in tronco dal manager dell´Asp 7 di Ragusa Ettore Gilotta circolava da qualche giorno in città. Soprattutto tra i colleghi che sono rimasti particolarmente colpiti dal rigore del provvedimento. Il medico operava all´ospedale Busacca di Scicli (nella foto). Un licenziamento in tronco non è di tutti i giorni, anche se dei fatti riguardanti l’attività del medico in questione si parlava da qualche tempo proprio nelle corsie del Busacca e negli uffici dell´Asp 7 di piazza Igea a Ragusa.

L’inchiesta avviata da quasi un anno era arrivata infatti alla sua conclusione e si attendeva solo la formalizzazione dell’atto, anche se in molti escludevano la «soluzione finale» tanto drastica. Secondo alcune fonti vicine ai vertici dell´Asp, la vicenda comunque non è chiusa. La domanda che in molti si pongono è ancora senza una risposta: come è stato possibile infatti che il medico licenziato operasse da tempo in regime di Alpi, attività di libero professionista in regime di intramoenia, ovvero all’interno dell’ospedale, senza che nessuno dei vertici avesse notato alcunché di anomalo?

Superiori, colleghi, personale sanitario, sapevano e non hanno segnalato o hanno invece sorvolato, se non taciuto, sull’attività che A.C. ha svolto senza che ne avesse chiesto ed ottenuto l’autorizzazione? Resta comunque il fatto che il gastroenterologo ha perso il posto di lavoro per una ricevuta non rilasciata. Il medico ha alle spalle una lunga carriera nel reparto di Chirurgia del Busacca di Scicli. A.C. è stato licenziato in tronco, come si legge nella delibera firmata dal direttore generale dell’Asp Ettore Gilotta e pubblicata in questi giorni all’albo dell’azienda.

Per il medico inoltre i guai non potrebbero essere finiti qui e si apre ora un altro fronte: il professionista, infatti, alla luce del licenziamento, potrebbe essere anche radiato dall’ordine e non avere più la possibilità di esercitare la professione. Il provvedimento è nato in seguito ad un esposto presentato al direttore generale da parte di una paziente che per tre volte è stata visitata dal medico nei locali del Busacca, ma non ha mai ottenuto la ricevuta fiscale dovuta per legge.

Secondo quanto accertato dai funzionari dell’Asp, solo alla quarta visita, e solo dietro insistenze della paziente, il medico rilasciò la fattura. Ma la paziente, amareggiata per il comportamento del professionista, decise di andare avanti e di segnalare il caso fornendo tutti i particolari. L’indagine dell’Asp tuttavia ha portato alla luce un’altra anomalia nel comportamento del medico. Questi infatti era stato autorizzato per esercitare la professione presso il suo studio privato ma aveva operato da tempo in regime di Alpi, attività di libero professionista intramoenia; l’azienda era all’oscuro di tutto visto che dalla divisione nessuna comunicazione è mai arrivata agli uffici di piazza Igea né tantomeno il medico era stato autorizzato a visitare in regime Alpi in ospedale.

Il direttore generale dell’Asp ha ravvisato in questo comportamento un danno erariale da parte del medico, visto che questi per la sua attività è ricorso alle apparecchiature, alle risorse umane ed alla struttura messa a disposizione dall’azienda senza il dovuto ritorno in termini di corrispettivo per ogni visita effettuata. I fatti emersi si riferiscono allo scorso anno, quando è scattata l’indagine interna, l’avvio del procedimento disciplinare e quindi la comunicazione dell’avvenuto licenziamento che è già stato notificato all’interessato ed è operativo dal 15 novembre scorso.