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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 272
SCICLI - 14/08/2010
Cronache - Scicli: la vittima è Angelo Di Martino, residente a Ragusa ma originario di Chiaramonte

Ferragosto tragico, 73enne annega al largo di Playa Grande

Inutili i soccorsi. L’uomo è morto durante il tragitto verso l’ospedale in ambulanza Foto Corrierediragusa.it

Un pensionato 73enne originario di Chiaramonte Gulfi ma residente a Ragusa, Angelo Di Martino, ha perso la vita la vigilia di ferragosto, al largo di Playa Grande, nello Sciclitano. L’uomo è annegato nello specchio di mare antistante l’affollata spiaggia, dove nessuno si è accorto di nulla. Quanto qualcuno ha notato il materassino gonfiabile sul quale l’anziano si stava riposando, per quest’ultimo non c’era più nulla da fare. Una vigilia di ferragosto funesta.

Si tratta del quarto bagnate annegato lungo le coste iblee in circa un mese, considerata la tragedia dei due fratelli tunisini annegati a Passo Marinaro e il turista belga che ha perso la vita circa due settimane fa a Cava D’Aliga. Tornando alla tragedia della vigilia di ferragosto, Angelo Di Martino aveva deciso di concedersi una giornata di assoluto relax sulla spiaggia di Playa Grande. L’uomo, intorno a mezzogiorno, ha gonfiato il suo materassino per godersi un riposino in mezzo al mare. Forse un improvviso malore ha fatto scivolare in acqua l’uomo, il quale ha cominciato a ingoiare acqua senza più riuscire a risalire sul materassino.

Qualcuno si è poi accorto del materassino vuoto che galleggiava in acqua, lanciando l’allarme. Alcuni volontari hanno subito raggiunto il punto in cui Angelo Di Martino era appena annegato, mentre altre persone dalla spiaggia hanno avvertito col telefonino il 118 ed i carabinieri. Inutile si è rivelato il tentativo degli operatori sanitari di soccorrere lo sventurato bagnante, deceduto durante la disperata corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale Busacca di Scicli.

I medici di turno hanno constatato il decesso per asfissia da annegamento, visto che, dall’ispezione cadaverica, i polmoni sono risultati essere pieni d’acqua.