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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 895
SANTA CROCE CAMERINA - 22/02/2009
Cronache - Santa Croce: lo spaccio nei pressi di un bar e di un panificio

Punta Braccetto: 4 tunisini arrestati per droga

La frase in codice: «Oggi non ne abbiamo, domani quanta ne volete»

La droga veniva nascosta nella crepa di un muro, nei pressi di un palo o nel buco dello scarico dell’acqua. Lo spacciatore, di volta in volta, prelevava quel tanto che bastava per cedere al tossicodipendente la dose richiesta. Un metodo che sembrava garantire l’impunità, ma che non è sfuggito all’occhio attento degli agenti del commissariato di Comiso che, da una settimana, effettuano dei servizi di controllo nella zona di Punta Braccetto, dove era stata segnalata un’attività di spaccio.

Un lungo lavoro di indagini e di appostamenti che, alla fine, ha dato i suoi frutti. Quattro tunisini sono stati arrestati per droga. Uno abita a Randello, dove lavora, gli altri tre sono privi di documenti e, probabilmente, per loro scatteranno le procedure previste per gli immigrati irregolari. In manette sono finiti Ahmed Amamou, di 49 anni, residente in contrada Randello, Anoir Ben Khalifa, di 24, Hasen Ben Salaha, di 35 e Mahdi Sokmani, di 26, gli ultimi tre privi di documenti. Ben Khalifa aveva addosso 55 euro, probabile provento dello spaccio.

Nella zona dello spaccio, nei pressi di un bar e di un panificio sono stati trovati cinque pezzetti di droga ed un coltello. Poco prima degli arresti eseguiti nel pomeriggio di ieri, i poliziotti avevano fermato delle auto ed uno scooter in uscita da Punta Braccetto. A bordo c’erano degli immigrati che avevano con se piccole quantità di hashish. Messi alle strette, ammettevano di averla acquistata poco prima. L’appostamento continuava nei pressi di un bar e di un panificio, al centro di Punta Braccetto.

E qui i poliziotti hanno potuto documentare alcuni episodi di spaccio. Un immigrato stava seduto sul muretto esterno del panificio, un altro si allontanava e, quando tornava, nascondeva qualcosa nella crepa del muretto. Poco dopo, un altro spacciatore nascondeva qualcosa nel buco dell’acqua piovana, un altro prelevava qualcosa nei pressi di un palo. Il giorno prima, inoltre, gli agenti avevano ascoltato la frase: «Oggi non ne abbiamo, domani tutto quello che volete». Anche questa frase incastra i quattro immigrati arrestati per spaccio che, già nella serata di ieri, sono stati condotti in carcere a Ragusa.