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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 728
SANTA CROCE CAMERINA - 01/11/2015
Cronache - La vittima si dice amareggiata per quanto gli è accaduto

Seconda aggressione al pizzaiolo

Questo nuovo episodio segue quello avvenuto sulla presunta mancata restituzione del resto Foto Corrierediragusa.it

Seconda aggressione, dopo la prima avvenuta pochi giorni prima, ai danni di un pizzaiolo di via Caucana, che sembra collegata alla prima e ha i contorni della vendetta. Il pizzaiolo, come si ricorderà, aveva ricevuto una pizza in faccia da un avventore tunisino ritenutosi frodato di un euro dall´uomo che riteneva non avergli reso quella somma di resto dopo il pagamento di una pizza. Il pizzaiolo aveva risposto con un pugno in faccia al tunisino che aveva un complice pronto a sferrargli una coltellata se non fosse stato bloccato da altri avventori. Ma la vendetta è stata consumata l’altro ieri non nel laboratorio di pizzeria di via Caucana ma nell’azienda agricola del fratello del pizzaiolo, in contrada Menta, sulla Santa Croce-Scoglitti. Qui, mentre il pizzaiolo si trovava in compagnia del fratello, si presentavano due tunisini per chiedere lavoro ma uno dei due sferrava un pugno ad un occhio al pizzaiolo completando l’aggressione con un fendente provocato da un coltello. I due scappavano senza che i due fratelli riuscivano a reagire né tantomeno a bloccarli visto il sangue che sgorgava dal volto del pizzaiolo. L’uomo si recava al pronto soccorso dove veniva curato e dimesso con 7 giorni di prognosi.

Il pizzaiolo venerdì mattina si recava così di nuovo in caserma per sporgere denuncia: «Mi è sembrato un nordafricano 50enne – dichiarerà poi il pizzaiolo anche nel verbale - dal fisico robusto, capelli bianchi ma per me sconosciuto. Posso comunque ipotizzare che questa aggressione – sostiene il pizzaiolo - sia una azione di rivalsa o di vendetta per quanto avvenuto qualche sera prima nella mia pizzeria quando ho ricevuto una pizza in faccia da un tunisino che riteneva non gli avessi dato il resto per il pagamento di una pizza. La situazione è comunque critica – sostiene la vittime della duplice aggressione – in quanto ci sono una decina di persone, tutte recidive, che sistematicamente compiono atti di disordine. Il sindaco comunque – comunica il pizzaiolo - mi ha promesso che cercherà di fare quanto in suo potere. Bisogna però contrastare chi crea disordine soprattutto vicino alle attività commerciali. Ho questa attività da otto anni, in via Caucana dove regolarmente si notano persone ubriache o sotto l’effetto di droghe.

Sono amareggiato per queste aggressioni – conclude il pizzaiolo - , ma non ho intenzione di sentirmi sconfitto e di scoraggiarmi. Continuerò anzi la mia attività. Speriamo che le istituzioni e le forze dell’ordine facciano in modo di ridurre questi fenomeni delinquenziali che tolgono serenità ai gestori delle attività commerciali e alla popolazione».