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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 699
SANTA CROCE CAMERINA - 06/08/2015
Cronache - Il gip di Ragusa ha concesso il permesso con il parere favorevole della procura

Veronica Panarello sulla tomba di Loris

La donna non potrà vedere né parlare con nessuno, tantomeno con l’altro figlio di 4 anni, che la Panarello aveva invocato espressamente di poter riabbracciare Foto Corrierediragusa.it

A distanza di quasi nove mesi dalla morte del piccolo Loris e dopo circa 28 settimane di detenzione con l’orribile accusa di averlo ammazzato, è stato concesso il permesso di poter piangere sulla tomba del figlio alla 26enne Veronica Panarello. La donna, nel pomeriggio, sarà scortata fino al cimitero comunale di Santa Croce Camerina, che sarà "blindato" e quindi inaccessibile a chiunque, per poter portare un fiore al suo Loris, che, secondo l’accusa, lei stessa avrebbe ucciso strangolandolo con una fascetta di plastica stringi cavo a strozzo per poi liberarsi del corpo buttandolo nel canalone del terreno antistante il vecchio mulino lo scorso 29 novembre. La donna si è sempre proclamata innocente, non crollando mai. Continua a puntare il dito altrove, asserendo che l’assassino è ancora piede libero. E non a caso le indagini non si sono mai concluse, a distanza di tutto questo tempo. Segno evidente che qualcosa che non torna, in questa vicenda, c’è. A Veronica Panarello non fu consentito di prendere parte neppure ai funerali del piccolo. Ora le viene almeno concesso dal gip di Ragusa, con il parere favorevole della procura, di potersi recare in quel cimitero dove il figlioletto riposa in pace.

La donna sarà accompagnata da polizia penitenziaria e scortata dalla polizia di Stato. Non potrà vedere né parlare con nessuno, tantomeno con l’altro figlio di 4 anni, che la Panarello aveva invocato espressamente di poter riabbracciare. La Panarello è difatti stata privata pure della potestà genitoriale e tutore del bimbo è stato nominato il padre. Tornando alle indagini sull’omicidio di Loris, a tutt’oggi resta sconosciuto il movente, mentre mancano l’arma del delitto e lo zainetto del bambino, mai ritrovato. Il 18 giugno scorso Loris avrebbe compiuto nove anni.