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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 833
SANTA CROCE CAMERINA - 12/05/2015
Cronache - Massimo riserbo sulle indagini che potrebbero scoperchiare un "Vaso di Pandora"

Novità eclatanti sul giro di usura con insospettabili

Dell’arrestato si sa pochissimo, perché dal comando provinciale di piazza Libertà, né dalla sede della compagnia ubicata in via Archimede non trapela nessun dettaglio Foto Corrierediragusa.it

Trapela poco dal riserbo del comando provinciale della guardia di finanza di Ragusa sul vasto giro di usura scoperto a Santa Croce e territori limitrofi gestito da insospettabili incensurati di alto spessore e alcuni dei quali piuttosto in vista. Le indagini, ormai alle battute finali, hanno finora fatto registrare un solo arresto, ma le manette dovrebbero scattare ai polsi di almeno un’altra mezza dozzina di persone. Le porte del carcere si sono spalancate per l’incensurato Gianluca Guastella, 40 anni. L’arresto è stato convalidato dal gip Gianluca Giampiccolo al termine di oltre due ore di interrogatorio nel corso del quale l’uomo ha negato di essere coinvolto in un giro di «cravattari», ammettendo parzialmente di aver prestato del denaro per aiutare degli amici. Soldi che in parte gli sarebbero stati restituiti. Ma il 40enne sarebbe con buona probabilità solo uno dei «pesci piccoli» dell’intera organizzazione, con una posizione comunque marginale rispetto alle responsabilità degli altri indagati attorno ai quali si sta chiudendo il cerchio.

Novità eclatanti sono attese nei prossimi giorni quando si chiuderà l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Valentina Botti che dovrebbe scoperchiare una sorta di «Vaso di Pandora» su una presunta attività di strozzinaggio da tempo in essere nel paese di circa 15 mila anime e che avrebbe inguaiato commercianti e cittadini finiti nelle mani degli usurai. Come accennato, Gianluca Guastella è accusato di usura, ma ha negato tutto dinanzi al magistrato, alla presenza dell’avvocato di fiducia Giorgio Assenza.

Gli episodi sotto la lente d’ingrandimento delle fiamme gialle sarebbero parecchi e tutti documentati da una fitta attività di intercettazioni ambientali e telefoniche, appostamenti e pedinamenti nell’arco delle indagini protrattesi per mesi e ora quasi giunte all’epilogo e che hanno interessato non solo Santa Croce, ma anche Vittoria.