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SANTA CROCE CAMERINA - 03/04/2015
Cronache - L’avvocato in 90 pagine illustra 14 contraddizioni tra cui l’assenza di movente

Il 29 maggio la Cassazione deciderà sulla scarcerazione di Veronica, la madre accusata di aver ucciso il figlio Loris

Il difensore ritiene l’ordinanza "piena di contraddizioni" Foto Corrierediragusa.it

Il prossimo 29 maggio sarà il giorno della verità per Veronica Panarello (foto): davanti la prima sezione della Cassazione si terrà difatti l´udienza del ricorso per la sua scarcerazione. La donna 26enne è dietro le sbarre dal giorno dell’Immacolata con l´accusa di avere ucciso il figlio Loris, di 8 anni. Tra poco meno di due mesi si saprà quindi se la Cassazione confermerà oppure ribalterà il provvedimento del Tribunale del riesame di Catania che aveva rigettato la richiesta di scarcerazione della donna. L´istanza era stata depositata dall´avvocato difensore che contesta "Illogicità e contraddizioni manifeste dell´ordinanza, insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e il mancato superamento delle prove scientifiche presentate dalla difesa". Il legale ha quindi chiesto alla Cassazione di annullare il provvedimento con cui il Tribunale del riesame il 3 gennaio scorso ha rigettato la richiesta di scarcerazione della giovane mamma, che, secondo la procura di Ragusa, avrebbe strangolato e gettato il figlio in un canalone il 29 novembre 2014 in contrada Mulino Vecchio, nelle campagne di Santa Croce Camerina.

Tra le motivazioni a sostegno della sua richiesta il penalista, in 90 pagine, presenta 14 contestazioni. Tra queste l´assenza di movente del delitto, l´insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, l´illogicità manifesta dell´ordinanza che l´avvocato ritiene "piena di contraddizioni". Il ricorso verte anche su quello per la difesa è "il mancato superamento delle prove scientifiche" presentate a discolpa dell´indagata. Il 13 aprile invece si terrà l’incidente probatorio con la copia delle immagini integrali delle telecamere di videosorveglianza, su cui la procura iblea ha fondato l’impianto accusatorio, in un dvd forense da presentare come prova nella fase dibattimentale.

Il 21 aprile intanto il tribunale dei minori conferirà l’incarico allo psichiatra Gioacchino Gugliotta per sottoporre l’indagata alla perizia genitoriale volta alla valutazione dell’attitudine della donna poter fare da mamma all’altro figlioletto di 4 anni. Poco più di un mese fa era stata difatti sospesa la patria potestà a Veronica e ai suoi genitori, ai quali è stato impedito di avere contatti con il fratellino di Loris, che vive con il papà Davide Stival, nominato tutore unico dai giudici, e con la nonna paterna.

Infine lo stesso Davide Stival ha fatto sapere che accetterà il posto di lavoro offerto dal sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia e che quindi farà parte del suo staff.