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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 644
SANTA CROCE CAMERINA - 27/03/2015
Cronache - Inoltrata una richiesta d’incontro ufficiale

Il ministro dell´interno si occupi di Santa Croce

Il paese avverte il bisogno di una maggiore sicurezza Foto Corrierediragusa.it

La rissa tra immigrati di sabato scorso durante i festeggiamenti di San Giuseppe, che ha coinvolto una ventina di tunisini già noti alle forze dell’ordine, ha scosso l’opinione pubblica. L’efferatezza dell’azione, che è stata condotta con armi improprie fra cui una mannaia lunga oltre mezzo metro, sebbene in pieno pomeriggio e con tantissime persone in giro, ha lasciato di stucco in quanto, oltre a interessare cittadini migranti della stessa nazionalità, ha avuto come vittime incolpevoli dei commercianti italiani che per fortuna sono usciti incolumi grazie anche all’intervento delle forze dell’ordine. Pare che sia stato il sindaco in persona Franca Iurato a sollecitare personalmente il Prefetto Annunziato Vardè a far intervenire le forze dell’ordine anche dagli altri centri. Il sindaco ha ora inoltrato una richiesta d’incontro ufficiale al ministro dell´interno Angelino Alfano, avente ad oggetto le problematiche della sicurezza e dell’ordine pubblico. Dopo avere consegnato copia del documento anche al prefetto di Ragusa, il primo cittadino rende noto il contenuto della missiva trasmessa al ministro. «Il nostro comune – afferma il sindaco Iurato – è quello in Sicilia con la più alta percentuale di stranieri residenti rispetto alla popolazione locale, come confermato da dati Istat. Siamo già alla seconda generazione di numerosi residenti stranieri, con regolare permesso di soggiorno e principalmente occupati in lavori agricoli, onesti e laboriosi. Sono anche numerosi, però, i clandestini e i senza fissa dimora. E non è raro che infrangano le leggi». La problematica era già stata sottoposta dal sindaco al ministro Alfano durante la recente visita di quest’ultimo a Pozzallo. «Durante la vigilia della festa del Patrono San Giuseppe – dice ancora il sindaco – gli ennesimi fatti di violenza hanno alimentato tra i miei concittadini, sempre tolleranti, grande preoccupazione per la sicurezza e l’incolumità del paese tutto. In qualità di sindaco, ho il dovere di fare rispettare la legalità senza, per questo, cedere a derive populistiche a sfondo razziale. Per questo mi rivolgo al ministro dell’Interno affinché si intraprenda ogni iniziativa atta a consentire la giusta e serena convivenza in un paese civile e democratico quale è il nostro. Ecco perché a tal fine e per un capillare controllo del territorio, ho richiesto un urgente incontro». Il sindaco Iurato aggiunge: «Faremo presenti le necessità della nostra comunità con specifiche proposte. Il ministro, essendo tra l’altro siciliano, conosce la nostra realtà territoriale. Ci aspettiamo che da questo incontro scaturiscano concreti aiuti per risolvere la problematica sottopostagli».

Il sindaco però è stato chiamato in causa per affrontare decisamente il problema dell’ordine pubblico nella cittadina e nel territorio della fascia costiera. A sensibilizzare il primo cittadino sono stati ieri dei movimenti politici locali e dei consiglieri di opposizione.

Nel corso di una conferenza stampa il Circolo Meridiana-Forza Italia (foto), quello di «Fratelli d’Italia» e il consigliere di opposizione Luca Agnello di «Noi ci crediamo», presenti anche altri consiglieri comunali di opposizione, hanno chiesto all’amministrazione comunale di affrontare decisamente il problema ordine pubblico intanto indicendo un consiglio comunale aperto, che viene richiesto da tempo, poi richiedendo un incontro con il prefetto ed infine l’istituzione di una consulta dei migranti. Il Circolo Meridiana ha stamane stesso presentato al Comune la richiesta di un tavolo tecnico per affrontare il problema, nella consapevolezza, sostiene l’associazione, che «le regole e la legge devono essere rispettate da tutti, italiani o stranieri».

Il sindaco Franca Iurato, stimolata dall’iniziativa del Circolo Meridiana, ha emesso subito dopo un comunicato stampa nel quale sottolinea che l’amministrazione comunale sta «assumendo tutti i provvedimenti del caso per fare in modo che questi fenomeni possano essere debellati. Già la settimana precedente la festa – dice il sindaco - ero stata dal prefetto di Ragusa per sensibilizzarlo e richiedere un maggiore controllo del territorio». Il primo cittadino però, sebbene non c’erano i presupposti per innescare delle polemiche, sottolinea che, riferendosi all’iniziativa del Circolo Meridiana, «ci sia chi, strumentalizzando l’accaduto, voglia coltivare sentimenti xenofobi, addirittura promuovendo in maniera inappropriata «tavoli tecnici» sull’argomento». Una sortita che ha purtroppo creato un caso di cattiva gestione delle problematiche importanti in una cittadina che vive da tempo seri problemi legati all’ordine pubblico.

Il Circolo Meridiana, il Circolo di Fratelli d’Italia ed i consiglieri comunali di opposizione, «esprimono – si legge in una nota - la loro incredulità e profondo sdegno leggendo le dichiarazioni odierne, a meno di smentita, del Sindaco a seguito della nostra conferenza stampa svoltasi ieri sera. Abbiamo sottolineato ripetutamente, in modo che fosse chiaro e comprensibile per tutti, che la nostra intenzione è quella di garantire il rispetto della legalità da parte di tutti i cittadini, senza alcuna distinzione di etnia, cultura o religione. Se il Sindaco – prosegue la nota - intende mascherare le lacune del proprio operato dietro a stereotipi ideologici che non appartengono né alla storia né alla cultura di tutti i santacrocesi, allora appare evidente, ancora una volta, che questa amministrazione non ascolta i bisogni e le esigenze della cittadinanza.

Interpretare in modo così offensivo ed errato un bisogno diffuso e giustificato tra la popolazione, mette a nudo i limiti di questo Sindaco sempre più distante dalla gente e dai problemi reali. Un’offesa così chiara, che non lascia alcun dubbio interpretativo, dimostra quanto il Sindaco non abbia piena padronanza degli elementi fondamentali della comunicazione istituzionale; non potrebbe essere altrimenti, poiché l’alternativa sarebbe la malafede».

LA MAXI RISSA CON LA MANNAIA
Rissa tra immigrati sabato sera a Santa Croce Camerina nel bel mezzo della festa di San Giuseppe quando, per motivi in corso di accertamento, una ventina di tunisini se le sono date di santa ragione nei pressi delle bancarelle. Molti di loro erano già noti alle forze dell’ordine.
I carabinieri sono intervenuti immediatamente per placare gli animi, ma, date le circostanze, non hanno potuto fare a meno di richiedere l’intervento di pattuglie di rinforzo, accorse da Ragusa e da Vittoria. I soggetti coinvolti nella rissa, infatti, erano evidentemente ubriachi e non davano alcun segno di voler sottostare ai reiterati inviti alla calma. Poi qualcuno ha anche afferrato delle armi improprie, coltelli, bastoni, mazze e allora si è reso necessario l’intervento in massa dei militari per riportare l’ordine. Alla fine, 4 soggetti, tutti privi di permesso di soggiorno, sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale aggravata dalle lesioni e porto abusivo di armi. Gli arrestati sono di età compresa tra i 37 e i 22 anni.

Sono stati pure sequestrati due coltelli e una mannaia lunga oltre mezzo metro. Gli arrestati, nelle fasi concitate della colluttazione, hanno aggredito anche due commercianti italiani presenti nel centro ibleo in occasione dei mercatini di San Giuseppe, che, grazie all´intervento tempestivo dei carabinieri, sono usciti incolumi dalla disavventura. I quattro arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa.