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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 608
SANTA CROCE CAMERINA - 07/03/2015
Cronache - Sono drammatici i dati certificati dall’autopsia

Ecco come è morto il piccolo Loris

Intanto l’incidente probatorio per cristallizzare gli indizi in prove a carico della madre Veronica Panarello si terrà mercoledì prossimo nell’aula del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Il piccolo Loris (foto) morì per asfissia da strangolamento quella maledetta mattina del 29 novembre. La certezza della tragica circostanza è data dagli esiti dell’autopsia a suo tempo effettuata sul corpicino che fu ritrovato in fondo ad un canalone di contrada Mulino vecchio, in aperta campagna a un paio di chilometri dal paese. Il perito della procura ha depositato ieri i risultati dettagliati dell’esame autoptico che hanno ribadito, come accennato, l’asfissia da strangolamento, confermando altresì i segni sul collo lasciati da una fascetta di plastica stringi cavo compatibile con quelle consegnate da Veronica Panarello alle maestre quando le fecero visita a casa per le condoglianze qualche giorno prima del suo arresto. I dati emersi dall’autopsia aggravano quindi la posizione della giovane mamma, accusata di omicidio volontario aggravato dalla parentela e dalla crudeltà e occultamento di cadavere. Inoltre l’ora della morte è stata collocata fra le 8 e le 10 del mattino, proprio l’orario in cui, secondo l’accusa, la donna sarebbe rimasta in casa da sola con il figlio che non portò mai a scuola, a differenza di quanto sostenuto fin dal primo interrogatorio dalla stessa Panarello, che, dal carcere di Agrigento, continua a professarsi innocente.

I risultati dell’autopsia depositati dal perito indicano pure che la frattura alla teca cranica, così come le ferite sul collo del bambino, sarebbero state inferte quando ancora il bimbo era in vita, seppure non cosciente. I graffi sul collo sarebbero stati provocati dal taglio delle fascette di plastica, presumibilmente con l’uso di una forbice appuntita, con le quali il bimbo sarebbe stato strangolato. E’ stata infine esclusa a priori l’ipotesi di una violenza sessuale, presa in considerazione in origine dal momento che il piccolo era privo degli slip, con i pantaloni parzialmente abbassati e senza cintura.

Anche questi dati, unitamente alle riprese delle videocamere di sicurezza pubbliche e private di Santa Croce che ripresero il tragitto in auto della donna durante quella mattina, saranno cristallizzati in prove nell’ambito dell’incidente probatorio che si terrà mercoledì prossimo nell’aula del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ragusa. Entro fine mese è invece attesa la decisione della Cassazione sul ricorso presentato dal legale di fiducia per la scarcerazione della sua assistita, già negata dallo stesso gip prima e dal riesame di Catania poi.

VERONICA PRIVATA DELLA POTESTA´ GENITORIALE SULL´ALTRO FIGLIOLETTO
Nuova doccia fredda per Veronica Panarello, la presunta assassina del figlio Loris, neanche 48 ore dopo essere tornata in carcere a seguito del ricovero lampo in ospedale a causa di una caduta in cella che le aveva procurato una leggera contusione: il tribunale per i minorenni di Catania ha difatti stabilito di far venir meno la potestà genitoriale per quanto riguarda l’altro figlio della donna di appena 4 anni. I giudici hanno nominato il padre Davide Stival tutore unico del bimbo, di cui si prende cura pure la nonna paterna da quando la madre è stata arrestata nel giorno dell’Immacolata con la terribile accusa di aver strangolato lo scorso 29 novembre il figlio Loris di 8 anni con una fascetta di plastica stringi cavo, gettandone poi il corpo nel canalone nei pressi del mulino vecchio, nelle campagne di Santa Croce Camerina. Il venir meno della potestà genitoriale sull’altro figlioletto di 4 anni costituisce un colpo durissimo per la giovane mamma, che, dopo l’incidente in cella, aveva ripetuto che se non avesse visto il piccolo per riabbracciarlo, ne sarebbe morta. Difficile, anche alla luce della decisione del tribunale per i minorenni, che Davide Stival assecondi la richiesta della moglie, che ha visto due volte in tutto in quasi tre mesi di carcerazione, nell’ambito di incontri tutt’altro che affettuosi.

I giudici hanno deciso per l’affidamento esclusivo del piccolo di 4 anni al padre dopo aver letto la relazione dei servizi sociali e anche alla luce della «Presenza rassicurante della nonna paterna». Veronica Panarello si è sempre detta innocente, lasciando intendere che avrebbe dato la sua stessa vita per i suoi due figlioletti. Ma per l’accusa non ci sono dubbi: è lei l’assassina del piccolo Loris. E per cristallizzare gli indizi in prove, è stato fissato al prossimo 11 marzo l’incidente probatorio che sarà incentrato sulle famose immagini delle telecamere di sicurezza di Santa Croce che non solo quella fatidica mattina, ma anche nei giorni precedenti, ripresero Veronica al volante della sua auto durante i tragitti da casa alle varie destinazioni.

Proprio nel giorno dell’omicidio la donna cambiò l’abituale itinerario e non sarebbe affatto transitata nei pressi della scuola elementare per lasciare Loris, come lei invece ha sempre dichiarato agli inquirenti e ai giudici.