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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 668
SANTA CROCE CAMERINA - 06/12/2014
Cronache - I 2 colpevoli si sarebbero poi coperti a vicenda

Più persone (almeno 2) avrebbero strangolato il piccolo Andrea Loris

Dalla visione delle videoriprese emergerebbe un ’buco’ di 15 minuti secondo gli inquirenti Foto Corrierediragusa.it

Sarebbero almeno due i colpevoli che si sono macchiati dell´omicidio del piccolo Andrea Loris. I due soggetti su cui pesano parecchi indizi e la cui identità dovrebbe essere svelata martedì prossimo, si sarebbero coperti a vicenda dopo aver strangolato il bambino con una fascetta di plastica nera di quella in uso tra gli elettricisti e averne gettato il corpo senza vita in fondo al canalone profondo 3 metri in contrada Mulino vecchio, dove poi è stato trovato dal "cacciatore" Orazio Fidone. Intanto è emerso che La "Polo" nera di Veronica Panarello, la 25enne mamma di Loris Stival il giorno della scomparsa del figlio non ha mai raggiunto la scuola del bambino di 8 anni, ma è ripresa mentre passa a 50 metri dalla strada che porta al Mulino Vecchio, dove lo stesso giorno, il 29 novembre, è poi trovato il cadavere del piccolo. E´ il ´grande fratello´ di Santa Croce Camerina, una quarantina di telecamere di sorveglianza sparse per il paese, a svelare i dettagli agli atti dell´inchiesta sulla morte di Loris Stival, strangolato con una fascetta di plastica e gettato in un canalone. Come il fatto che il bambino non arriva a scuola, ma torna a casa alle 8.32. Trascorsi 17 minuti, alle 8.49, rientra anche la madre, che esce nuovamente 36 minuti dopo, alle 9.25. L´analisi dei video delle telecamere di Santa Croce Camerina ricostruisce così la mattina della scomparsa del bambino, come registrato dalle telecamere di sorveglianza. Sono quattro quelle che ´guardano´ il tratto di strada indicato dalla madre nella sua ricostruzione. La donna ha raccontato di essere transitata da via Giacomo Matteotti, nei pressi della scuola e di aver lasciato il figlio a poche decine di metri dall´ingresso. Ma nessuna telecamera la riprende, mentre la vettura è visibile in immagini vicino alla ludoteca dove Veronica Panarello lascia il bambino più piccolo.

La mamma di Loris quindi ritorna a casa, dove resta 36 minuti. Madre e figlio sono quindi rimasti a casa insieme per oltre mezz´ora, dopo che entrambi erano usciti in macchina per poi rientrare separatamente. Veronica è dunque rimasta 36 minuti con il figlio, prima che del piccolo Loris si perdessero le tracce. Poi la donna esce di nuovo di casa, con destinazione Donnafugata dove deve partecipare a un corso di cucina, e l´auto è nuovamente ripresa dalle telecamere mentre transita a 50 metri dalla strada che porta a Mulino Vecchio, ma non si vede che direzione imbocca. A riprenderla è una telecamera di una stazione di carburanti: si vede l´auto "completare il curvone sulla sinistra, scomparendo dal campo visivo della telecamera". Una telecamera in ´controcampo´ di un´azienda privata riprende una vettura scura che si avvicina al Mulino Vecchio, ma la visione è sfocata e non permette alcuna identificazione.

Dalla visione delle videoriprese emergerebbe quello che secondo gli investigatori sarebbe un ´buco´ di 15 minuti. Una telecamera ha stabilito che la donna è uscita di casa alle 9.25. Per raggiungere la tenuta, hanno ricostruito gli investigatori, a un´andatura normale si impiegano circa 15 minuti. La donna, secondo questa stima, sarebbe dovuta arrivare al corso, che cominciava alle 9.30, non più tardi delle 9.40. La mamma di Loris, secondo un testimone, si presenta invece alle 9.55. E quando arriva fornisce una giustificazione che investigatori e magistrati definiscono ´non richiesta´: "scusate il ritardo - avrebbe detto la donna - ho avuto dei problemi".

A fare luce sul ´buco´ di 15 minuti non sarebbe servita la perizia eseguita sul Gps dell´antifurto satellitare che installato sulla "Polo", che non conterrebbe dati. Resta il mistero del quarto d´ora oscurato che dovrà essere risolto al più presto. Bisogna poi chiarire anche se c´è una connessione con il ritrovamento di tracce organiche, individuate col luminol e sottoposte a esame genetico, che sarebbero state individuate sulle forbicine trovate nell´abitazione di Loris Stival. Gli esperti sono anche al lavoro sulle fascette di plastica che Veronica Panarello due giorni dopo consegna alle due maestre del bambino che la vanno a trovare per farle le condoglianze: sarebbero infatti compatibili con quella utilizzata per strangolare il piccolo. "Il papà di Loris, su pressioni della mamma - ricostruisce una delle insegnanti, Teresa Iacona - ci ha dato una confezione, aperta, di fascette di plastica bianche, sostenendo che sarebbero dovute servire al bambino nei lavori in classe proprio il giorno in cui era scomparso. Siamo rimaste sorprese perché non avevamo mai chiesto di portarle. Le abbiamo consegnate in Questura".

Anche gli accertamenti medico legale non si fermano, come quelli su presunti segni sui polsi di Loris che sarebbero stati lasciati da fascette di plastica uguali a quella usata per strangolare il piccolo. La famiglia non commenta le indiscrezioni. E´ il loro legale, l´avvocato Francesco Villardita, uscendo da casa Stival, a farsi loro portavoce: "Le ricostruzioni non le voglio conoscere - afferma - fino a quando non abbiamo atti ufficiali non esistono". "In questo momento - replica ai giornalisti che gli chiedono delle presunte incongruenze nel racconto della sua assistita - non sono in grado di poter rispondere alle vostre domande perché non abbiamo comunicazioni in merito. La signora non è indagata, è parte lesa, ma anche se lo fosse non avremmo accesso agli atti: nulla cambia".

Nella foto Veronica Panarello con il marito Davide Stival e la suocere all´uscita dalla questura di Ragusa


Angelo
09/12/2014 | 2.00.31
Daniela

Povero Angelo, che triste destino.
Sono senza parole, una crudeltà impensabile...


Quindi....
06/12/2014 | 17.41.49
Salvo

se , come pare, siamo giunti alla soluzione del puzzle assicurando alla giustizia l´autore o più autori dell´efferato crimine perpetrato ai danni di un piccolo adorabile angelo(ragion x cui dico che chi l´ha strangolato sangue nelle vene no ne avrà), spero proprio che abbia un processo rapidissimo( e non come tanti che si concludono con la prescrizione) e una condanna che deve risolversi nell´ergastolo.