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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:10 - Lettori online 959
SANTA CROCE CAMERINA - 03/12/2014
Cronache - Intanto non si trova lo zainetto della piccola vittima

Le immagini di una telecamera di sicurezza non confermano il racconto della mamma di Andrea Loris su quella mattina

E sullo sfondo resta il mistero degli slip Foto Corrierediragusa.it

C´è un video che non avvalora il racconto di Veronica Panarello (foto), la mamma 25enne del piccolo Loris: la mattina di sabato 29 novembre il bambino non è mai arrivato a scuola, come ha sostenuto la donna, ma è rientrato a casa. Le immagini, registrate da una telecamera ad una cinquantina di metri dall’abitazione della famiglia, confermano dunque i dubbi di investigatori ed inquirenti che ora vogliono capire perché Veronica ha raccontato loro una versione diversa da quella immortalata nei frame video. «Ho accompagnato Loris a scuola con la macchina e l’ho lasciato a poca distanza dal cancello» ha raccontato Veronica. Ma nelle immagini si vede invece che Loris, attorno alle 8.30, scende dalla Polo nera della mamma e va verso il portone di casa. Da quel momento in poi di Loris non ci sono più immagini, almeno tra quelle visionate finora dagli investigatori: ricompare, 8 ore dopo nel canalone a Mulino Vecchio. Morto. «Esistono diversi video che sono allo studio. Ci sono 42 telecamere che hanno ripreso 24 ore e sono tutte interessanti e utili» si limita a precisare la procura sottolineando che in questa fase ogni notizia non ufficiale può «danneggiare in modo irreversibile» le indagini. La procura aggiunge che «non ci saranno tempi lunghi per chiarire le prime cose». Il che significa che la svolta ancora non c´è ma che gli investigatori hanno imboccato una pista ritenuta molto interessante. Tra l’altro sul caso stanno lavorando «il meglio delle forze di polizia del Paese», lo Sco e gli stessi uomini del Ros e del Racis che hanno indagato su Yara: davanti ad un fatto di inusitata gravità, la risposta dello Stato è stata molto forte.

Un aiuto importante, gli investigatori lo cercano anche nei tabulati telefonici: le telefonate effettuate dai familiari di Loris e da persone a loro vicine serviranno a ricostruire gli spostamenti di quella mattina e chiarire ulteriormente il racconto della donna. Non serviranno, invece, le due telecamere puntate proprio sull´ingresso della scuola: il temporale di un mese fa le ha danneggiate entrambe.

IL MISTERO DEGLI SLIP DAVANTI SCUOLA E DELLO ZAINETTO CHE NON SI TROVA
Degli slip di colore blu con il disegno di un cucciolo di lupo sono stati ritrovati sul marciapiede vicino alla scuola elementare frequentata dal piccolo Andrea Loris. Analisi sono state effettuate per stabilire se gli slip siano del bambino, dal momento che il corpo ne era privo, oltre a presentare i pantaloni parzialmente abbassati e senza cintura. La madre non ha comunque riconosciuto gli slip come appartenuti al figlioletto. Non è a questo punto escluso che quegli slip possano essere stati piazzati in quel posto dal mitomane di turno, per un macabro scherzo o forse per lanciare qualche enigmatico segnale. A notare l´indumento era stata un´animatrice che lavora in un campo scuola privato. E’ poco probabile che lo slip fosse lì già lunedì perché la zona è frequentatissima. Un´altra donna, una mamma con un bambino, ha detto agli investigatori di averli visti sulla strada e di averli messi sul marciapiede. Chi ha portato lì gli slip?

Intanto non si trova lo zainetto blu e giallo che Andrea Loris portava sulle spalle quando è uscito di casa con la madre e il fratellino.