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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 915
SANTA CROCE CAMERINA - 14/01/2014
Cronache - Fermati e denunciati due vittoriesi. L’area deturpata è di circa 10 mila metri quadrati

VIDEO - Cava sotto sequestro a Kamarina

Si sospetta che la sabbia e la terra possano essere serviti alla produzione di calcestruzzo per costruzioni e lavori stradali Foto Corrierediragusa.it

Apparentemente solo un furto di sabbia. Tutto da stabilire dove andava a finire e sopratutto a cosa serviva asportare centinaia di metri cubi di sabbia dalla cava di 10 mila metri di estensione di contrada Branco Piccolo (nella foto).



Anche la localizzazione del sito da dove veniva trafugato il materiale insospettisce i Carabinieri della stazione dei Carabinieri di S. Croce Camerina nel cui territorio a cavallo con quello di Ragusa si è consumato il fatto. Per il momento sono stati fermati e denunciati alla Procura della Repubbblica, L.O. 57enne e N.S. 49enne, entrambi vittoriesi. Il fatto che il prelievo abusivo di sabbia sia stato consumato in quella che è l´area archeologica del parco di Kamarina rende  più problematica la loro posizione per il deturpamento di bellezze naturali, omessa comunicazione dell’esercizio dell’attività estrattiva, esecuzione di lavori senza autorizzazione in area d’interesse paesaggistico. Gli inquirenti vogliono comunque andare oltre quello che sembrerebbe un furto perchè i terreni dove è stato consumato il furto è adiacente ai ruderi del villaggio turistico di proprietà della Mediterraneo Villages SpA, società che originariamente era mista tra la Valtur SpA e lo Stato Italiano, oggi in amministrazione controllata  per le vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il commendatore Carmelo Patti prima per difficoltà finanziarie col gruppo Valtur, poi additato dalla Direzione Investigativa Antimafia quale prestanome che del super boss latitante Matteo Messina Denaro. La Valtur, uniproprietaria di Mediterraneo Villages, è quindi indirettamente proprietaria del villaggio incompiuto di Kamarina.  

I Carabinieri sospettano che l´ingente quantitativo di sabbia e terra possa essere servito per  la produzione di calcestruzzo ma i due denunciati hanno negato la circostanza e dichiarato che la terra e la sabbia servivano per il riempimento del verde delle loro villette.   La circostanza, tuttavia,  appare quantomeno singolare ai Carabinieri, anche perché tre dei quattro mezzi d’opera che sono stati trovati e sequestrati, sono di proprietà d’imprese dedite all’edilizia, alle escavazioni e ai lavori stradali, con sede tra Vittoria e Acate.  E´ stato necessario far intervenire un elicottero del 12mo Nucleo di Catania che ha eseguito rilievi di aerofotogrammetria per localizzarla e venire a capo dei responsabili della escavazione che erano sfuggiti agli appostamenti dei carabinieri in un paio di occasioni. Al terzo tentativo, grazie all´appoggio dell´elicottero i due vittoriesi sono stati fermati con un carico  di venti metri cubi di sabbia nel rimorchio. Anche la localizzazione del sito da dove veniva trafugato il materiale insospettisce i Carabinieri della stazione dei Carabinieri di S. Croce Camerina nel cui territorio a cavallo con quello di Ragusa si è consumato il fatto.

Per il momento sono stati fermati e denunciati alla Procura della Repubbblica, L.O. 57enne e N.S. 49enne, entrambi vittoriesi. Il fatto che il prelievo abusivo di sabbia sia stato consumato in quella che è l´area archeologica del parco di Kamarina rende più problematica la loro posizione per il deturpamento di bellezze naturali, omessa comunicazione dell’esercizio dell’attività estrattiva, esecuzione di lavori senza autorizzazione in area d’interesse paesaggistico. Gli inquirenti vogliono comunque andare oltre quello che sembrerebbe un furto perchè i terreni dove è stato consumato il furto è adiacente ai ruderi del villaggio turistico di proprietà della Mediterraneo Villages SpA, società che originariamente era mista tra la Valtur SpA e lo Stato Italiano, oggi in amministrazione controllata per le vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il commendatore Carmelo Patti prima per difficoltà finanziarie col gruppo Valtur, poi additato dalla Direzione Investigativa Antimafia quale prestanome che del super boss latitante Matteo Messina Denaro. La Valtur, uniproprietaria di Mediterraneo Villages, è quindi indirettamente proprietaria del villaggio incompiuto di Kamarina.

I Carabinieri sospettano che l´ingente quantitativo di sabbia e terra possa essere servito per la produzione di calcestruzzo ma i due denunciati hanno negato la circostanza e dichiarato che la terra e la sabbia servivano per il riempimento del verde delle loro villette. La circostanza, tuttavia, appare quantomeno singolare ai Carabinieri, anche perché tre dei quattro mezzi d’opera che sono stati trovati e sequestrati, sono di proprietà d’imprese dedite all’edilizia, alle escavazioni e ai lavori stradali, con sede tra Vittoria e Acate. E´ stato necessario far intervenire un elicottero del 12mo Nucleo di Catania che ha eseguito rilievi di aerofotogrammetria per localizzarla e venire a capo dei responsabili della escavazione che erano sfuggiti agli appostamenti dei carabinieri in un paio di occasioni. Al terzo tentativo, grazie all´appoggio dell´elicottero i due vittoriesi sono stati fermati con un carico di venti metri cubi di sabbia nel rimorchio.