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SANTA CROCE CAMERINA - 10/08/2013
Cronache - Il primo cittadino di S. Croce deve rispondere della vicenda dello scorso 23 novembre

Due avvisi di garanzia per la Iurato

Fu scaricato in un sito non autorizzato un quantitativo di rifiuti solidi urbani di varia natura corrispondente a circa 13 quintali
Foto CorrierediRagusa.it

Per la vicenda della raccolta dei rifiuti messa in atto dal sindaco Franca Iurato (foto) lo scorso 23 novembre, quando diede incarico agli operai del Comune di provvedere alla raccolta al posto dei dipendenti della ditta incaricata quel giorno in sciopero, pare che il primo cittadino abbia avuto notificati ben due avvisi di garanzia. Il primo avviso di garanzia è stato notificato al sindaco del Pd, all’ingegnere capo Franco Poidomani, all’assessore all’ambiente Rosario Pluchino e al funzionario dell’ufficio tecnico comunale Stefano Iurato, «per aver scaricato e depositato in modo incontrollato sul suolo e presso un sito non autorizzato, un quantitativo di rifiuti solidi urbani di varia natura corrispondente a circa 13 quintali, imponendo direttive in tal senso a personale in servizio presso l’ente che trasportava e depositava nel sito non autorizzato i rifiuti mediante automezzi in dotazione all’ente stesso, non abilitati alla raccolta e trasporto dei rifiuti».

Nel secondo avviso di garanzia, indirizzato al sindaco Franca Iurato e all’assessore all’ambiente Rosario Pluchino, i due vengono indagati «per aver realizzato in un’area di proprietà comunale, una discarica non autorizzata di rifiuti solidi urbani di varia natura compresi rifiuti ingombranti domestici e non, quali materassi, divani, mobili e pneumatici fuori uso».

A differenza di quanto precisato da Giuseppe Busso, titolare della ditta che provvede alla raccolta differenziata, pure quest´ultimo è stato raggiunto da avviso di garanzia, come avevamo riportato in origine. Busso aveva smentito la notizia, rivelatasi invece fondata, sostenendo in una nota che "Per i fatti accaduti lo scorso 23 novembre, sono stato io stesso a sollevare il caso attraverso una denuncia nei confronti dell´ amministrazione comunale".