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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 822
SANTA CROCE CAMERINA - 16/07/2013
Cronache - I Carabinieri hanno ammanettato Daniela Biazzo, di Pozzallo, e un tunisino incensurato

Coppia in arresto per un etto di eroina

Lo stupefacente, i soldi ed il resto del materiale trovato in loro possesso riconducibile ad attività di spaccio, sono stati sottoposti a sequestro Foto Corrierediragusa.it

Una coppia, lei pozzallese, lui tunisino, dedita allo spaccio di droga, come ben sapevano i Carabinieri che avevano iniziato quindi a seguirne i movimenti a Pozzallo. Poi, evidentemente, i due avranno intuito qualcosa e si sono eclissati.

I militari dell’Arma ci hanno impiegato qualche giorno per ricostruirne gli spostamenti, ma alla fine - con non poche difficoltà dovute soprattutto all’omertà che regna nell’ambiente dello spaccio di droga - sono comunque riusciti ad individuarli a Santa Croce Camerina, in contrada Casuzze, ove la coppia si era trasferita in una abitazione messa a loro disposizione da un amico indigeno. I Carabinieri di Pozzallo si sono recati a Santa Croce Camerina per raccogliere elementi utili a suffragare i sospetti che la coppia stesse spacciando droga e, dopo averli individuati in spiaggia, hanno atteso che i due tornassero a casa prima di bloccarli.

Con l’ausilio dei militari della Stazione Carabinieri di Santa Croce Camerina hanno proceduto alla perquisizione della loro abitazione rinvenendo, occultati in vari punti della casa: mille590 euro in banconote di piccolo taglio; un bilancino di precisione digitale; un coltello con lama intrisa di stupefacente; 94 grammi circa di eroina suddivisi in dosi.

Alla luce degli esiti della perquisizione la pozzallese di 27 anni Daniela Biazzo e un tunisino incensurato di 23 anni, Ouej Whalid, sono stati dichiarati in stato di arresto con l’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’autorità giudiziaria ragusana, informata degli arresti, ha disposto che, al termine delle formalità di rito, il tunisino venisse associato presso la casa circondariale di Ragusa e che la donna venisse, invece, sottoposta agli arresti domiciliari presso la sua abitazione pozzallese. Lo stupefacente, i soldi ed il resto del materiale trovato in loro possesso riconducibile ad attività di spaccio, sono stati sottoposti a sequestro.