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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 767
SANTA CROCE CAMERINA - 10/06/2013
Cronache - Giovanni Gurrieri, 49 anni, fa il pizzaiolo e non riesca ad andare avanti. Il sindaco dal Prefetto

Disoccupato si incatena davanti al comune

Dopo la conclusione dell’azione di protesta numerosi disoccupati locali, venuti a sapere della drammatica azione di protesta, si sono portati presso gli uffici dei servizi sociali del Comune per manifestare anch’essi lo stato di disagio economico in cui versano da tempo Foto Corrierediragusa.it

La crisi economica che si avverte pesantemente anche nella cittadina è sfociata in una clamorosa protesta di alcune persone senza lavoro e con grosse difficoltà economiche. Ha iniziato la protesta dapprima un uomo di 49 anni, Giovanni Gurrieri (nella foto), attualmente disoccupato, che in passato ha esercitato il mestiere di pizzaiolo. L’uomo, di prima mattina, si è incatenato davanti l’ingresso del palazzo municipale, esponendo un cartello nel quale c’era scritto: «Protesto contro il sistema che si è creato dopo tre anni di disoccupazione. Ho sei bollette da pagare. Non ho un lavoro – prosegue – e neanche un tozzo di pane. Chiedo al signor sindaco di darmi una possibilità nel lavoro e nel rispetto della mia dignità. Chiedo aiuto! Lavoro, lavoro, lavoro: art 1 della Costituzione. Giovanni Gurrieri». Sul luogo della protesta sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che hanno convinto dopo una lunga trattativa a far desistere l’uomo dal proseguire la clamorosa azione di protesta. Giovanni Gurrieri però, prima di concludere per il momento l’incatenamento, ha chiesto e ottenuto di parlare con il sindaco Franca Iurato che, ricevuto l’uomo nel suo ufficio, ha promesso di vagliare la sua situazione personale e tentare di trovare qualche soluzione.

Il primo cittadino ha annunciato che si recherà dal Prefetto per sottoporre al rappresentante del Governo la drammatica situazione non solo di Giovanni Gurrieri ma anche di altri cittadini santacrocesi in preda alle gravi conseguenze della crisi economica. Dopo la conclusione dell’azione di protesta da parte dell’ex pizzaiolo, numerosi disoccupati locali, venuti a sapere della drammatica azione di protesta, si sono portati presso gli uffici dei servizi sociali del Comune per manifestare anch’essi lo stato di disagio economico in cui versano da tempo e chiedere degli interventi economici o, in subordine, delle possibilità di lavoro anche saltuario.

Il Comune negli ultimi tempi, anche dietro pressioni sempre vive da parte di disoccupati e con difficoltà economiche, ha cercato, secondo le disponibilità delle casse comunali, di venire incontro a queste persone con dei piccoli contributi ma, non potendo pianificare degli ammortizzatori sociali come cantieri di lavoro e altri lavori precari, tali interventi non riescono a soddisfare economicamente i problemi di questa, ormai divenuta consistente, parte della popolazione.