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SANTA CROCE CAMERINA - 14/05/2013
Cronache - Manette per Grami Walid, clandestino nullafacente da tempo residente a Torre di Mezzo

Accoltellamento e fuga: tunisino arrestato

Prima di soccombere, la vittima aveva ferito alla testa con una bastonata l’accoltellatore, che aveva trovato il tempo di farsi medicare all’ospedale di Comiso la profonda ferita alla testa Foto Corrierediragusa.it

C’era tanto di quel sangue per strada tra una grossa pozza e oltre un centinaio di chiazze da far credere ad un’autentica strage, al punto che i Carabinieri non sono neanche riusciti a repertare tutta la scena (foto). Invece si è trattato di una banale lite per futili motivi tra tunisini alticci, subito degenerata in coltellate e bastonate, con la vittima in fin di vita al «Papardo» di Messina e l’accoltellatore che era fuggito in autobus da Vittoria a Palermo, dal cui porto contava d’imbarcarsi per la Tunisia. Ma alla stazione del capoluogo isolano il tunisino ha trovato ad attenderli i Carabinieri, che lo hanno arrestato per tentato omicidio. Aveva pensato di farla franca il 25enne tunisino Grami Walid, clandestino nullafacente da tempo residente a Torre di Mezzo, in territorio di Santa Croce Camerina, dove nella notte è avvenuta la sanguinosa lite con il connazionale coetaneo Dridi Mohamed, bracciante agricolo che ora lotta con la morte nella rianimazione dell’ospedale peloritano a causa di un polmone perforato dalla coltellata.

Prima di soccombere, la vittima aveva ferito alla testa con una bastonata l’accoltellatore, che aveva trovato il tempo di farsi medicare all’ospedale di Comiso la profonda ferita alla testa, giustificata con una caduta in motorino. Una versione che non ha convinto i medici, che hanno chiamato il 112. Intanto l’aggressore aveva preso al volo l’autobus alla fermata di Vittoria assieme al fratello e ad altri due amici, Poi il costante monitoraggio dell’autobus dalla provincia iblea fino a Palermo da parte dei militari, grazie al sangue freddo dell’autista, come evidenziato dal Maggiore Alessandro Coassin. Qualcuno ha intanto fatto sparire il coltello e il bastone utilizzati nella rissa sfociata nel sangue e che non sono ancora stati trovati.