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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 839
SANTA CROCE CAMERINA - 28/02/2013
Cronache - Operazione della sezione volanti della Questura

Arresti e denunce per ricettazione a Santa Croce

I risultati di una serie di servizi straordinari di prevenzione e controllo del territorio

Gli uomini della squadra volante della Questura di Ragusa coordinati dal dirigente Antonino Ciavola hanno effettuato in questi giorni una serie di servizi straordinari di prevenzione e controllo del territorio, portando a termine un’importante operazione che ha condotto alla denuncia di C. G., di 50 anni di Ragusa, denunciato in stato di libertà per furto e A.M., di 36 anni, cittadino rumeno, anch’egli residente nel capoluogo, denunciato in stato di libertà per ricettazione e smaltimento abusivo di rifiuti. Nel corso della verifica ad un veicolo, il conducente A.M., già noto alle forze dell’ordine e operante nell’attività di raccolta di materiale ferroso, si mostrava molto nervoso e irrequieto al punto da indurre gli uomini della Polizia di Stato a procedere ad un accurato controllo del mezzo.

Il controllo minuzioso consentiva agli uomini della squadra volante della Questura di scoprire, ben occultato sotto uno strato di materiale in ferro, un ingente quantitativo di attrezzi da carpenteria ancora in ottimo stato di utilizzo, che ha fatto sorgere il sospetto ai poliziotti che potesse trattarsi di materiale di provenienza illecita. Gli uomini della squadra volante infatti, dopo veloci ma accurate indagini, riuscivano a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti dalla quale si evinceva che nella serata di lunedì scorso C. G. aveva asportato gli attrezzi da un deposito di un’impresa edile, ubicato nelle campagne di Santa Croce.

La mattina seguente, C.G., non avendo idonea licenza per vendere il materiale ferroso alle ditte autorizzate, aveva ceduto gli oggetti rubati a A.M. che invece era munito della licenza. Subito dopo G.G. e A.M. concordavano la vendita degli oggetti provento di furto alla ditta di raccolta, ignara della provenienza illecita, vendita che avrebbe fruttato ai due complici 400 euro. L’intervento degli agenti della squadra volanti della Questura di Ragusa è stato provvidenziale in quanto ha permesso di bloccare l’azione malavitosa prima del conferimento della merce rubata alla fonderia e restituire così la refurtiva al titolare dell’impresa edile. L’insieme del danno diretto e indiretto procurato alla ditta edile, se non fosse stata recuperata l’intera attrezzatura, sarebbe stato di circa 2mila euro.