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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 927
SANTA CROCE CAMERINA - 15/01/2013
Cronache - E’ avvenuta in mattinata, annunciata da forti tuoni con chicchi grandi come noci

Maxi grandinata da Randello a S. Croce

Una coltivazione di 12 mila metri quadrati di pomodoro a Randello è stata completamente danneggiata dalla grandine che ha distrutto la coltura. Molte serre bucate dalla grandine Foto Corrierediragusa.it

Una eccezionale grandinata, per dimensione dei chicchi e per intensità e diffusione, si è abbattuta in mattinata su una ampia zona che va da Punta Braccetto fino al Passo Marinaro, lungo la costa e da contrada Menta fino a Randello Kamarina, nelle zone interne, tutte caratterizzate da apprestamenti serricoli in fase di produzione. Preceduta da forti tuoni poco prima delle ore 8, l’intensa grandinata, costituita da chicchi grossi come noci, ha in pochi minuti ricoperto le strade al punto da rendere difficoltosa la circolazione e a creare uno strato tale da rendere il paesaggio simile a quello susseguente ad una vera e propria nevicata. L’intensità dell’evento e la dimensione della grandine ha causato, quel che è più grave, enormi danni a strutture agricole e autovetture. La forza della grandinata ha distrutto il vetro di copertura di una serra di 2 mila metri quadrati in contrada Bosco Braccetto di proprietà di un agricoltore vittoriese.

Il proprietario della serra in vetro ha avuto il tempo di avvertire gli operai che lavoravano dentro la struttura di evacuare subito la serra e di fuggire lui stesso mentre tutto il vetro di copertura cedeva distruggendo le piante in fase di raccolta. Il danno ammonta a svariate decine di migliaia di euro fra danno diretto per la rottura del vetro e danno indiretto causato dalla mancata produzione e dai danni di ripristino della struttura.

Un’altra coltivazione di 12 mila metri quadrati di pomodoro a Randello è stata completamente danneggiata dalla grandine che ha distrutto la coltura della solanacea, compromettendo la stagione. Molte altre serre sono state «bucate» dai grossi chicchi di grandine e gli agricoltori hanno dovuto tempestivamente coprire le serre per non compromettere la produzione di ortaggi all’interno.

Moltissime la autovetture nella zona di Punta Braccetto che sono state danneggiate sebbene, per fortuna, non si lamentano danni fisici alle persone. La Coldiretti ha inviato subito ai produttori dei messaggi via telefonino con i quali invitava coloro i quali avevano avuto danni alle strutture agricole di fotografare le strutture danneggiate per eventuali domande di risarcimenti.

Le squadre di pronto intervento del settore viabilità della Provincia, coordinate dal dirigente Carlo Sinatra, sono intervenute per ripristinare e mettere in sicurezza, le arterie stradali nel territorio della città di Vittoria e del territorio circostante.

Minori i danni a Vittoria
Grandinata d’eccezione ieri mattina nel vittoriese e in alti comuni dell’ipparino. Acqua, vento e soprattutto chicchi di grandine di grosse dimensioni che hanno mandato in tilt il traffico e creato l’inevitabile panico agli automobilisti. Le organizzazioni sindacali di categoria agricole sono impegnate a rilevare i danni provocati dalla grandine alle colture. Il deputato regionale Orazio Ragusa ha già chiesto l’intervento del governo regionale al fine di prendere provvedimenti che diano aiuto e sostegno al comparto in questo momento di grave crisi economica. Il sindaco Giuseppe Nicosia ha già preso contatti con l´assessore all´Agricoltura Caltabellotta. Nel centro abitato, invece, non si registrano danni, al di là di qualche allagamento e di alcune macchine rimaste in panne per colpa di pozzanghere. Al centralino dei Vigili urbani di Vittoria non hanno ricevuto alcuna telefonata per interventi dovuto alla grandinata che c’è stata.

Un evento di tale portata, fors’anche superiore, si verificò nell’autunno del 1983, quando chicchi di grandine grosse come pietre danneggiarono i tetti delle macchine e coprirono di ghiaccio strade e terrazzi. Ironia della sorte, l’evento si è verificato nel 2013, 30 anni dopo quella mega grandinata che colpì la città di Vittoria.