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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 909
SANTA CROCE CAMERINA - 12/12/2012
Cronache - Le manette sono scattate ad opera dei Carabinieri nei confronti di cittadini tunisini

Rapinano e picchiano un uomo: 2 arresti

Sono stati rinchiusi nel carcere di via Di Vittorio a Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Un tunisino è stato aggredito e rapinato da tre connazionali, due dei quali sono stati arrestati e condotti al carcere di Ragusa, mentre il terzo è riuscito a fuggire ed è ricercato dalle forze dell’ordine. Teatro dell’aggressione e della conseguente rapina è stato il centro storico della cittadina, fra la via Caucana e la via Moravia, proprio vicino alla piazza principale. I tre tunisini, forse in stato di ebbrezza, avevano cominciato a discutere animatamente per futili motivi in via Caucana con un quarto connazionale che, nell’incedere della discussione, veniva aggredito con una bottiglia di birra piena alla testa e al naso.

La vittima riusciva a trovare la forza di scappare ma veniva rincorso e raggiunto presso la sua abitazione di via Moravia, a ridosso della centralissima via Giacomo Matteotti, dai tre connazionali che, oltre a procurargli altre ferite in varie parti del corpo, riuscivano a sottrargli del denaro e a dileguarsi. Mezzo tramortito il tunisino aggredito si presentava alla guardia medica della cittadina dove il medico di turno provvedeva a trasportarlo in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale «Civile» di Ragusa. Qui i medici, che intanto ricoveravano i tunisino in chirurgia con una prognosi di dieci giorni, facevano giungere una pattuglia radiomobile dei carabinieri i cui militari interrogavano il malcapitato che riferiva di essere stato picchiato e rapinato da tre connazionali a lui noti, indicati ai militari dell’Arma.

I carabinieri di Ragusa allertavano quelli di Santa Croce che si recavano presso l’abitazione dei tunisini segnalati dalla vittima come responsabili del pestaggio, riuscendo a individuare due dei tre protagonisti dell’aggressione al loro connazionale. Dopo una immediata perquisizione dei due, i carabinieri della locale caserma trovavano loro addosso 500 euro in di vario taglio, che rappresentavano il bottino sottratto al connazionale aggredito. I due non riuscivano a giustificare la provenienza del denaro e venivano condotti in caserma e identificati.

Si tratta di Mohamed Jamazi, di 25 anni e Yosser Amor, di 20 anni, entrambi celibi, impiegati nell’agricoltura e già noti ai carabinieri di Santa Croce Camerina. Una volta segnalati, sono stati accompagnati al carcere di via Di Vittorio a Ragusa ove attenderanno l’interrogatorio del giudice che si svolgerà nei prossimi giorni. Il terzo complice è tuttora ricercato dalle forze dell’ordine.