Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1281
SANTA CROCE CAMERINA - 24/11/2012
Cronache - La scoperta è stata fatta dai Carabinieri

Munizioni e armi da guerra nella zona del Vecchio Mulino

Una pistola lanciarazzi calibro 22 priva di caricatore, 17 proiettili calibro 7,62, sei proiettili smi 933, sei proiettili Ec-42, quattro proiettili Am3-40

I carabinieri della locale caserma giovedì pomeriggio intorno alle ore 16, nella zona del Mulino Vecchio, hanno rinvenuto munizioni e armi da guerra. I militari dell’Arma nei giorni scorsi erano stati allertati da alcuni cittadini che, in una zona isolata e poco frequentata di contrada San Giovanni, a sud della cittadina, avevano notato un andirivieni sospetto di cittadini stranieri. I militari, sospettando che nella zona potesse esserci un covo di merce rubata o qualcosa di simile, avevano iniziato nei giorni scorsi a perlustrare il circondario così che, dietro un muro di cinta e vicino ad un casolare abbandonato, rinvenivano il materiale composto da armi e munizioni. Le armi venivano rinvenute in un beauty case da uomo, di colore nero, assieme a un passamontagna artigianale.

I carabinieri riuscivano a catalogare munizioni ordinarie e da guerra: una pistola lanciarazzi calibro 22 priva di caricatore, 17 proiettili calibro 7,62, sei proiettili smi 933, sei proiettili Ec-42, quattro proiettili Am3-40. Sull’origine del materiale e sulla sua destinazione gli inquirenti non hanno ancora elementi per poter accertarne il suo possibile utilizzo. Potrebbero trattarsi di armi e munizioni che sarebbero serviti per compiere una rapina, vista la presenza del passamontagna. Le armi da guerra sono state convertite ad armi comuni per cui la destinazione di tale materiale per compiere qualche rapina potrebbe essere quella più probabile. Non si esclude però che tale armamentario fosse stato depositato nel luogo del rinvenimento da qualcuno che se ne volesse disfare. I carabinieri stanno continuando le indagini per poter accertare l’esatto utilizzo delle armi ritrovate.