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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 457
SANTA CROCE CAMERINA - 21/07/2012
Cronache - Quattro vittoriesi, fra cui una ragazza, compirono rapina a mano armata

Arrestati 3 uomini e una donna per la rapina alla gioielleria

Del gruppo ci sarebbe anche un quinto. Le fasi della rapina compiuta con pistola e taglierino, riprese dalle telecamere a circuito chiuso. Recuperati gioielli nelle abitazioni degli arrestati
Foto CorrierediRagusa.it

Della rapina a mano armata perpetrata ai danni di una gioielleria di Santa Croce Camerina il 9 febbraio del 2012 non si ricordava più nessuno. Sei mesi dopo l’evento delittuoso, Polizia e Carabinieri di Vittoria, lavorando in stretta sinergia, come sempre dovrebbero fare per avere ragione della criminalità di ogni risma, hanno arrestato 4 persone, 3 uomini e una donna. Ma all’appello ne mancherebbe un quinto, che viene ricercato. La ragazza è Fabiola Busacca, 26 anni, nullafacente, celibe; i 3 maschi sono il marocchino Soufiane Et Taoufiq, 24 anni, nullafacente pregiudicato; Salvatore Giacchi, 28 anni, operaio pregiudicato; Emanuele Di Martino, 39 anni, bracciante agricolo pregiudicato. I quattro sono stati prelevati dagli agenti della Polizia e dai militari dell’Arma nelle loro abitazioni quando stava per albeggiare.

Contestualmente alle manette, sono state perquisite le abitazioni e sono saltati fuori i monili consistenti in oggetti in oro ed orologi, verosimilmente proventi di furto. La refurtiva è stata sottoposta a sequestro e custodita presso il commissariato di Vittoria, in attesa di riconoscimento da parte dei legittimi proprietari. L’impianto accusatorio redatto dagli inquirenti ha convinto il gip a emettere l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei 4 soggetti arrestati per rapina aggravata in concorso e porto abusivo di arma da fuoco.

Che cosa è successo in quel 9 febbraio di 6 mesi fa? Con l’aiuto delle telecamere a circuito chiuso e con il riscontro dei tabulati telefonici, polizia e carabinieri hanno potuto ricostruire la dinamica della rapina alla gioiellereia gestita da una commerciante camarinense di 35 anni. Tre persone con i volti travisati da passamontagna e armati di taglierini e di una pistola entrano nella gioielleria e, sotto la minaccia delle armi, si fanno consegnare monili in oro per la somma complessiva di circa ventimila euro. Subito dopo, la fuga a bordo di un Fiat Fiorino di proprietà di un vittoriese di 47 anni, rubato nel corso della mattinata e successivamente rinvenuto in contrada Grotte.

Rivedendo le immagini delle fasi della rapina, è emerso che gli esecutori materiali del colpo, quelli cioè entrati in gioielleria, minacciando e aggredendo la titolare e una dipendente, per farsi consegnare i gioielli, sono stati il marocchino, Giacchi, ed una terza persona non identificata. Di Martino e la ragazza Fabiola Busacca erano invece posizionati all’esterno a fare da «palo». Gli arrestati sono in attesa di processo, l’altro complice viene ricercato.

Nella foto da sx Salvatore Giacchi, Emanuele Di Martino, Fabiola Busacca e Soufiane el Taoufik