Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 816
SANTA CROCE CAMERINA - 22/05/2012
Cronache - Manette per Guglielmo Nigita, 20 anni, e per il pregiudicato Donato Di Stefano, 19 anni

Piantagione di marijuana nel terreno dello zio, 2 arresti

I due giovani, sorpresi dai militari mentre si stavano prendendo cura della loro piantagione, sono stati arrestati in flagranza per coltivazione di sostanza stupefacente e detenzione illegale di munizionamento
Foto CorrierediRagusa.it

La coltivazione fai da te di marijuana sembra prendere sempre più piede in provincia. E così c’è anche chi utilizza il terreno dello zio per adibirlo a piantagione, interrando le piante di marijuana ai bordi di una serra, in mezzo alle altre coltivazioni di ortaggi, per mimetizzarle e nasconderle alla vista dei curiosi. Inoltre la piantagione era dotata addirittura di sistema di telesorveglianza a circuito chiuso, per tenere alla larga persone indesiderate.

L’ingegnoso sistema però non ha sortito l’effetto voluto anche con le forze dell’ordine. E difatti i Carabinieri del comando provinciale hanno scoperto gli altarini, arrestando Guglielmo Nigita, incensurato di 20 anni, operaio, e il pregiudicato Donato Di Stefano, 19 anni, disoccupato (da sx nella foto), entrambi residenti a Santa Croce Camerina. I due avevano allestito la piantagione di marijuana in contrada Piano Spinazza, nel terreno di proprietà dello zio di Nigita. I militari hanno trovato un centinaio di rigogliose piante di marijuana, molte delle quali raggiungevano anche il metro di altezza.

I due giovani, sorpresi dai militari mentre si stavano prendendo cura della loro piantagione, sono stati arrestati in flagranza per coltivazione di sostanza stupefacente e detenzione illegale di munizionamento. Difatti, Di Stefano è stato trovato in possesso di otto bossoli per carabina calibro 7,62 detenuti illegalmente. Dalle rispettive abitazioni dei due giovani è altresì saltata fuori sostanza stupefacente già essiccata, per un peso di 30 grammi circa, semi e materiale utile per la coltivazione. Tutto è stato posto sotto sequestro, mentre Nigita e Di Stefano sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa.

Nella foto sotto alcune delle piante di marijuana trovate dai Carabinieri