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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1455
SANTA CROCE CAMERINA - 01/03/2012
Cronache - Area sotto controllo anche dal cielo

L´Ipparino presidiato dai Carabinieri con elicotteri, 3 arresti

Posti di controllo e posti di blocco nei comprensori di Acate, Comiso, Scoglitti Foto Corrierediragusa.it

Il volteggiare di un elicottero dei carabinieri alle prime luci dell’alba e fino a dopo le 6,30 in tutta la cittadina, nel centro storico e nelle zone periferiche, ha dato l’idea a molti cittadini, svegliati dall’insistente rumore del rotore del velivolo, che qualche intervento da parte delle forze dell’ordine fosse in atto.

Ed in effetti la conferma è arrivata subito dopo: era in corso una vasta operazione di controllo del territorio con oltre trenta militari impiegati e con l’ausilio di unità cinofile. L’operazione, come recita un comunicato del Comando provinciale dei Carabinieri, ha avuto l’obbiettivo, dopo i recenti fatti di cronaca, le rapine, i furti in serie e i due episodi di intimidazioni con spari di kalasnikov, di «affermare la supremazia dello Stato e della legge a difesa del cittadino.

I militari - prosegue la nota - si sono concentrati in una vasta area dell’ipparino, presidiandola con posti di controllo e posti di blocco nei comprensori di Acate, Comiso, Scoglitti e mantenendo come centri di azione operativa Santa Croce Camerina e Vittoria». L’operazione dei carabinieri è valsa ad esercitare la pressione sulla criminalità locale. Sono state prese di mira dai militari, passandole al setaccio, abitazioni, casolari di campagna, apprestamenti serricoli ed esercizi commerciali, abituali ritrovo di persone socialmente pericolose.

Diversi i pregiudicati sorpresi e condotti in caserma per essere sottoposti a procedure di foto segnalamento; di irregolari, per i quali è stato disposto il rimpatrio con fogli di via obbligatori e di elementi sottoposti a misure della sorveglianza speciale in libertà vigilata, per il quali è stata vagliata la posizione.

Sono stati eseguiti altri provvedimenti alternativi alla carcerazione. Nella stessa operazione è stato arrestato a Comiso il cinquantenne Giuseppe Adriano con l’accusa di detenzione illegale di una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, abilmente occultata insieme ad alcune cartucce di vario calibro, poste sotto sequestro. E’ stato poi segnalato alla Prefettura di Ragusa una persona quale assuntore di stupefacenti al quale sono stati sequestrati 13 grammi di marijuana ed un grammo di hashish.

In contrada Grassullo, a tre chilometri da Santa Croce, sono state arrestate due persone per furto aggravato in concorso, sorpresi mentre stavano asportando attrezzature da un’azienda agricola. Ad Acate è stato deferito all’autorità giudiziaria un giovane per ricettazione. A Ragusa Ibla, in contrada Bussello, è stata sequestrata una vastissima area, di oltre 25 mila metri quadrati, adibita illegalmente a discarica, motivo per cui i tre responsabili sono stati deferiti in stato di libertà. Ancora a Santa Croce Camerina e Chiaramonte Gulfi, quattro pregiudicati, provenienti tre da Lentini e uno da Carlentini, sono stati proposti al foglio di via obbligatorio.

Durante la vasta azione di controllo sono state inoltre identificate complessivamente circa 300 persone, tra cui numerosi cittadini extracomunitari al fine di accertare la regolarità della loro presenza in Italia; controllati 120 autoveicoli e comminate contravvenzioni ad undici automobilisti per violazione di norme del codice della strada. «Il messaggio dei Carabinieri – si legge nella nota del Comando provinciale dei carabinieri - è la ferma convinzione che questi luoghi presi di mira dalla criminalità rimangano quello che sono: i luoghi cioè di «Montalbano», i luoghi della legalità e della «prossimità» e vicinanza alla gente, fuori da ogni logica di carattere criminale. E’ opportuno sottolineare – conclude la nota - che l’operazione si inquadra nel contesto degli intendimenti di sicurezza nel territorio stabiliti nell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Ragusa Giovanna Cagliostro».