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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 748
SANTA CROCE CAMERINA - 29/01/2012
Cronache - Operazione dei Carabinieri

Spaccio a Punta Braccetto, arrestato tunisino

Gli uomini delle forze dell’ordine intorno alle ore 20 di venerdì notavano il tunisino mentre cedeva un involucro sospetto ad un giovane che gli si era appositamente accostato

Era già da qualche giorno che alcuni residenti della zona avevano segnalato uno strano movimento di persone all’ingresso di Punta Braccetto, una delle frazioni marine del territorio, per cui i carabinieri avevano dislocato appositi servizi mirati a verificare questi movimenti sospetti. Il pattugliamento non è stato infruttuoso in quanto nella tarda serata di venerdì i militari della locale stazione, unitamente ai colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Ragusa, hanno arrestato in flagranza di reato Omram Mohamed Ali, tunisino di 35 anni, senza fissa dimora.

Gli uomini delle forze dell’ordine intorno alle ore 20 di venerdì notavano il tunisino mentre cedeva un involucro sospetto ad un giovane che gli si era appositamente accostato. Scattata l’operazione, il tunisino e il giovane venivano bloccati e sottoposti a perquisizione dalla quale i militari dell’Arma rinvenivano tre grammi circa di sostanza stupefacente, presumibilmente del tipo hashish, che sottoponevano a sequestro. Mentre il giovane che li aveva acquistati dallo spacciatore tunisino, un comisano di 28 anni, veniva segnalato alla locale prefettura ai sensi dell’art.75 del Dpr 309/90, il giovane nordafricano veniva portato in caserma e dichiarato in stato di arresto per spaccio di sostanza stupefacente. Dopo le formalità di rito, Omram Mohamed Ali veniva associato presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Punta Braccetto si conferma così, ma lo si sapeva da tempo, il luogo ideale per attività illegali legate sia allo spaccio di sostanze stupefacenti sia alla prostituzione da parte di donne provenienti dai Paesi dell’Est europeo. La borgata santacrocese, data la sua ubicazione e la sua marginalità, è stata scelta da tempo per queste attività illegali che sono state denunciate in passato dai pochi ma sensibili abitanti della frazione, in verità disgustati dall’incedere di tali attività malavitose ma impotenti affinché non si verificassero.