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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:09 - Lettori online 1682
SANTA CROCE CAMERINA - 08/05/2011
Cronache - Dopo un periodo di escalation di furti in abitazioni

Rissa nel sangue, romeno accoltellato da connazionali

I sanitari dell’ospedale di Vittoria si sono riservati una prognosi inferiore ai trenta giorni Foto Corrierediragusa.it

Nella turbolenta realtà degli immigrati locali che ci scappi una rissa ogni tanto è un fatto ormai prevedibile. Stavolta l’ennesimo episodio di aggressione fra immigrati di una stessa nazionalità assume dei rilievi particolari per il clima che si è instaurato da tempo.

Dei cittadini romeni sabato sera all’ingresso di Punta Braccetto, sono venuti alle mani facendo degenerare il tutto in una rissa che ha causato il ferimento di uno di essi, un giovane neocomunitario ricoverato all’ospedale «Guzzardi» di Vittoria per ferite all’addome a seguito, non si sa bene, di coltellate o di colpi inferti con una bottiglia rotta.

Il giovane è stato trovato quasi esanime a bordo della strada di ingresso della frazione costiera da uno sconosciuto che ha avvertito il 118 i cui operatori, a loro volta, hanno poi informato i carabinieri della locale caserma che stavano trasportando il ferito al nosocomio vittoriese. I militari dell’Arma di S.Croce hanno informato io colleghi del nucleo radiomobile di Vittoria che hanno potuto appurare presso il nosocomio vittoriese le condizioni del ferito, che non risultano gravi e per il quale i sanitari si sono riservati una prognosi inferiore ai trenta giorni.

La rissa fra giovani romeni giunge dopo un periodo di escalation di furti in abitazioni verificatisi nelle ultime settimane proprio a Punta Braccetto e pongono all’attenzione dell’opinione pubblica locale la forte presenza di cittadini neocomunitari ed extracomunitari nel territorio.

C’è infatti fra la popolazione civile una forte tensione che va sempre più crescendo, anche in modo irrazionale e che addita ai migranti presenti nella cittadina e nelle sue contrade delle colpe derivate solo dal fatto di essere presenti in zona e ormai stabilmente insediati nel territorio. Ci sono, purtroppo, anche ampi strati della popolazione che lanciano pericolosi segnali di intolleranza verso i migranti come non mai era successo a S.Croce, alimentati da una evidente presenza di nordafricani nella cittadina, cresciuti probabilmente dopo gli ultimi sbarchi a Lampedusa.

Non possiamo non sottolineare che sembra esserci una pericolosa involuzione fra la popolazione sul grado di tolleranza verso i cittadini stranieri dovuti, non si può allo stesso tempo negare, alla forte pressione della dimensione di queste comunità rispetto alla popolazione locale. Era quello che anni fa aveva previsto l’amministrazione comunale, che aveva segnalato il fenomeno agli organismi istituzionali preposti e che oggi si sta drammaticamente realizzando senza che le strutture locali, siano esse economiche che sociali, siano adeguate ad affrontare la situazione.