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Mercoledì 20 Settembre 2017 - Aggiornato alle 10:57 - Lettori online 724
SANTA CROCE CAMERINA - 08/07/2017
Cronache - Un testimone ha assistito a quanto accaduto venerdì notte

Il testimone del furto con "spaccata" alla Unicredit

Indagini in corso da parte dei carabinieri
Foto CorrierediRagusa.it

Furto con «spaccata» nella notte ai danni della filiale Unicredit di viale della Repubblica, a pochi metri dalla piazza principale (foto). Ignoti malviventi, con un camion dotato di gru, hanno scardinato il box che ospitava il bancomat, portandosi via la grossa cassaforte che contiene il contante della macchina automatica dell´Unicredit. I malfattori hanno agito sorprendentemente indisturbati nonostante la banca si trovi, come accennato, in pieno centro. Neanche l´ora tarda, circa le 3 di notte, in teoria avrebbe dovuto facilitare il lavoro dei malviventi, visto che la zona è comunque di passaggio, ma invece così è stato. Da considerare inoltre che le operazioni dei ladri hanno provocato un grosso trambusto e forti rumori, che sono stati sentiti dai residenti della zona, i quali hanno poi lanciato l’allarme. Ma era ormai troppo tardi, anche perché l´azione criminosa è stata fulminea.

I ladri, che si presume fossero 3 o 4, tutti a volto coperto, hanno effettuato una manovra a retromarcia con il grosso mezzo, che ha semi distrutto il box del bancomat. Poi hanno fatto uso di una gru posta nello stesso cassone del camion, con la quale hanno caricato la pesante cassaforte piena di denaro, probabilmente riempita il giorno precedente dagli addetti della banca per soddisfare le esigenze della clientela nel fine settimana. Gli ignoti malfattori si sono poi dileguati facendo perdere le tracce. Sono quindi giunti i carabinieri che hanno aperto le indagini. Il camion non è stato ancora ritrovato e non è stata ancora calcolata la somma di denaro che conteneva il bancomat, comunque abbastanza corposa. Le indagini sono coordinate dal comando provinciale dei carabinieri. La comunità è scioccata.

Gli amministratori locali, con in testa il sindaco neoeletto Giovanni Barone e il presidente del consiglio comunale Piero Mandarà non possono che limitarsi a frasi di circostanza. "Atto criminale gravissimo - rileva il sindaco - e già sono in corso le indagini del caso. La nostra massima solidarietà - afferma Barone – va alla Società Banco di Sicilia". "E´ un trauma per la città - sottolinea il presidente del consiglio comunale Piero Mandarà - e le istituzioni hanno il compito di rimanere vicine alla cittadinanza e ripristinare un senso di sicurezza che da troppo tempo vacilla". Nessuna dichiarazione invece da parte dell´assessore comunale alla sicurezza Filippo Frasca, ex poliziotto, che, durante la campagna elettorale, aveva declamato con fermezza la necessità di intervenire per la sicurezza nella cittadina. Questo episodio rileva come su questo versante ci sia molto da lavorare.

SPUNTA UN TESTIMONE DEL COLPO CON "SPACCATA"
C´è un primo testimone nel colpo con "spaccata" ai danni della filiale locale dell´Unicredit, con gli ignoti malviventi che hanno scardinato e portato via la cassa del bancomat. Si tratta di un residente in un palazzo proprio di fronte l´ufficio bancario che ha assistito dall´interno della sua abitazione alle varie fasi della rapina e che ha dato l´allarme. Dalla sua testimonianza, considerata attendibile dagli inquirenti, è possibile tracciare una ricostruzione della rapina nelle sue varie fasi. I malviventi, pare tramite due giovani su altrettanti scooter, che erano stati notati da alcuni automobilisti venti minuti prima della rapina aggirarsi per le vie del centro, quasi a "regolare" il traffico e impedire che le auto defluissero verso la zona della filiale di Unicredit, hanno bloccato il Viale della Repubblica dal lato iniziale di via Alloro.

I malviventi non hanno bloccato via Roma, la perpendicolare a viale della Repubblica, all´inizio del quale è posta la banca, contando sul fatto che le auto provenienti da via Roma, vedendo i mezzi dei malfattori che bloccavano il tratto iniziale dell´arteria dove era situato lo sportello bancario, continuassero per via della Canonica. Da questo si desume che i banditi erano di fuori e non conoscessero la viabilità cittadina e che quindi gli uomini effettivi che hanno partecipato all´azione criminosa non fossero quattro ma di più.

Il testimone ha poi descritto il mezzo che ha frantumato la vetrata dove era posto il bancomat del tipo simile ai camioncini della frutta ma confermando che fosse carico della gru. Con lo spigolo del camioncino l´autista del mezzo ha manovrato in retromarcia, riuscendo a sfondare la pesante vetrata che ospitava il bancomat consentendo ai complici di agire con la gru e caricare la cassa del bancomat, defilandosi appena caricato il grosso bottino. Al vaglio degli inquirenti pure la nazionalità dei rapinatori, che potrebbe anche essere straniera.