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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 478
RAGUSA - 25/06/2010
Cronache - Ragusa: i controlli incessanti delle Fiamme gialle

23 lavoratori in nero a Pozzallo, Comiso, Ragusa e Modica

5 di loro erano irregolari, visto che non risultavano da alcuna documentazione obbligatoria dell’azienda

Ancora lavoratori in nero scoperti dalle Fiamme gialle, i cui controlli proseguono con efficacia, nel quadro delle direttive della Prefettura in riferimento agli accertamenti in materia previdenziale, assistenziale ed assicurativa, a tutela dei lavoratori. Le Fiamme gialle del Comando Provinciale hanno passato al setaccio diversi esercizi commerciali, studi odontoiatri e odontotecnici, ristoranti, marmifici ed altre attività commerciali al dettaglio, effettuando controlli in 14 ditte dell’intera provincia.

I risultati sono stati rilevanti: su 65 lavoratori dipendenti identificati tra Pozzallo, Comiso, Ragusa e Modica è risultato che ben 23 erano intenti a prestare la loro attività lavorativa completamente in nero. 5 di loro erano irregolari, visto che non risultavano da alcuna documentazione obbligatoria dell’azienda, in spregio ad ogni norma di carattere previdenziale ed assicurativa. Tra i lavoratori in nero, oltre a cittadini italiani, vi erano anche alcuni cittadini rumeni, egiziani e algerini.

Pesanti le sanzioni amministrative contestate per l´impiego di lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria: da mille 500 a dodicimila euro per ciascun lavoratore.

I controlli delle Fiamme Gialle, che proseguiranno con continuità, hanno evidenziato come nella provincia di Ragusa l’impiego di manodopera in nero o irregolare sia un fenomeno preoccupante che rappresenta uno dei principali ostacoli alla crescita economico-sociale del territorio, perché oltre a provocare evasione fiscale e contributiva, costituisce una grave minaccia per la sicurezza economica e a volte anche fisica dei lavoratori.