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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 779
RAGUSA - 19/09/2007
Cronache - E’ la piaga del nuovo millennio. Controllate 15 imprese

40 lavoratori in nero scoperti
dai finanzieri in provincia

Erano sottopagati nonostante i datori di lavoro
fossero titolari di attività ben avviate
Foto Corrierediragusa.it

Lavoro sommerso nei vari settori commerciali: dai parrucchieri ai centri di estetica, passando per ristoratori, fruttivendoli, lavanderie, imprese agricole ed edili. Ben 40 lavoratori in nero sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza del comando provinciale su tutto il territorio di competenza.

Nel mirino delle fiamme gialle anche gli stabilimenti balneari che, oltre ad avvalersi di manodopera irregolare, hanno sottratto al fisco parte dei proventi giornalieri, non emettendo lo scontrino fiscale ai numerosi vacanzieri che hanno affollato la costa iblea nel periodo estivo.

In due imprese agricole di Chiaramente Gulfi e Donnalucata, operanti nel settore della coltivazione di ortaggi in serra, ben affermate sul mercato locale, i finanzieri hanno scoperto una ventina di lavoratori rumeni assunti irregolarmente

Un noto parrucchiere per donna di Vittoria annoverava sei dipendenti in nero che percepivano 400 euro al mese. Il titolare di un’impresa edile di Pozzallo non aveva mai tenuto le scritture contabili, omettendo di presentare la dichiarazione dei redditi.

Le indagini dei finanzieri hanno evidenziato in provincia una linea di condotta pressoché univoca e costante: l’impiego di manodopera in nero costituisce la piaga del nuovo millennio in un commercio sempre più asfittico.