Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 446
RAGUSA - 12/06/2010
Cronache - Ragusa: la truffa "alla napoletana» coi finti computer

Il "pacco" del notebook fasullo. Il truffatore si costituisce

In giacca e cravatta, e con fare da vero manager, Nicola de Martino sceglieva le piazze più frequentate, dove soprattutto i pensionati si ritrovano al bar per un caffè e una lettura di giornale Foto Corrierediragusa.it

Trucchi che hanno reso l’arte della truffa napoletana, famosa in tutta il mondo, come i mattoni dentro confezioni di autoradio o i negozi fantasma che scompaiono alla chiusura della saracinesca. Così a Ragusa e Comiso, la tecnica del «pacco napoletano» coi finti computer, ha mietuto vittime tra gli anziani del paese, una decina quelli truffati, e ha fatto incassare a un venticinquenne originario di Napoli, oltre ventimila euro.

In giacca e cravatta, e con fare da vero manager, Nicola de Martino (nella foto) sceglieva le piazze più frequentate, dove soprattutto i pensionati si ritrovano al bar per un caffè e una lettura di giornale. Si avvicinava ai prescelti con una scatola di computer nuova di zecca e, nel più classico dei modi, riusciva a convincerli che l’acquisto fosse stato ordinato dal nipote o dal figlio. E a scanso di equivoci, e per tranquillizzare i perplessi nonni, De Martino passava alla fase «d’effetto» quella della telefonata al diretto interessato.

Gli anziani credevano così di parlare al cellulare con i propri nipoti o figli, venivano rassicurati, e invitati a prelevare in banca o alla posta, la cifra che l’amico venditore aveva richiesta. Migliaia di euro, un computer sarebbe stato pagato anche 4 mila euro. Dall’altra parte della cornetta, manco a dirlo, c’era un complice di De Martino, che è ancora ricercato.

Una volta tornati a casa, i pensionati ricevevano la sorpresa di ritrovarsi con mattoni, vecchie tastiere o modem, insomma materiale destinato alla spazzatura. Le truffe risalgono al 2009. Nicola de Martino si è costituto ieri a Avellino su di lui pendeva un ordine di cattura. Gli inquirenti sospettano che siano centinaia gli anziani truffati in tutta Italia.

(Ha collaborato Letizia Carrara)