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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 412
RAGUSA - 12/06/2010
Cronache - Ragusa: messi a rischio centinaia di ettari di vegetazione

Incendi dolosi nella riserva Pino d´Aleppo. Mallia non ci sta

"La dinamica degli atti incendiari – afferma l’Assessore al Territorio, Ambiente e Protezione Civile – fa presupporre l’azione volontaria di qualcuno che ha preso di mira l’area protetta"

La Riserva del Pino D’Aleppo ha rischiato di finire avvolta dalle fiamme per l’azione volontaria di ignoti che, venerdì pomeriggio, hanno appiccato diversi focolai in alcune zone dell’area protetta. Il primo focolaio ha interessato un canneto ricadente nella zona B della riserva. L’immediato allarme lanciato dalle Guardie di vigilanza in servizio e l’intervento della squadra Anticendio della Forestale, coadiuvata dalla squadra dei Vigili del Fuoco, ha permesso che le fiamme fossero circoscritte e salvato parte della vegetazione che rischiava di andare distrutta. Contemporaneamente alle opere di spegnimento, però, si è reso necessario un ulteriore intervento all’interno dell’area attualmente sottoposta ad occupazione temporanea da parte dall’Azienda Foreste Demaniali, per un progetto di rimboschimento nella zona A, per via di altri due focolai. Anche in questo caso gli incendi sono stati domati evitando un vero e proprio scempio nell’area boscata della riserva.

«La dinamica degli atti incendiari – afferma l’Assessore al Territorio, Ambiente e Protezione Civile, Salvo Mallia – fa presupporre l’azione volontaria di qualcuno che ha preso di mira l’area protetta. La mia stima va al personale di vigilanza della riserva nonché al personale della Forestale, dei Vigili del Fuoco e della Polizia provinciale che sono intervenuti prontamente. La sinergia degli Enti preposti con l’Ente Gestore ha permesso, ancora una volta, di evitare un’enorme perdita del nostro patrimonio naturale». «Al fine di scongiurare - continua Mallia – ulteriori rischi di incendi nell’area, questo Ente si è immediatamente attivato predisponendo un’intensificazione dei controlli nell’area protetta. Pertanto è stata inviata sul posto una squadra della Polizia Provinciale e ulteriori unità delle Guardie di vigilanza della riserva che, seppur non in servizio nella giornata di ieri, si sono messe a completa disposizione».

«Nel ringraziare – conclude Mallia - tutto il personale intervenuto per l’effettivo contributo dato, esprimo il mio rammarico per il verificarsi di atti ignobili di cui realmente non si riesce a capire le motivazioni che stanno alla base. Non è distruggendo il nostro patrimonio naturale che si dimostra qualcosa, questi sono solo atti di vigliaccheria che purtroppo rischiano di produrre conseguenze molto più gravi. Viviamo in una società civile, agiamo civilmente».