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RAGUSA - 21/05/2010
Cronache - Ragusa: le manette sono scattate in esecuzione di una sentenza passata in giudicato

Frode Ue e false fatturazioni, ai domiciliari Giuseppe Brinch

L’imprenditore ibleo deve scontare la pena residua di sei mesi di reclusione Foto Corrierediragusa.it

Frode comunitaria all’Unione europea in concorso e false fatturazioni. Per questi reati è stato arrestato dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Ragusa l’imprenditore ragusano Giuseppe Brinch, 79 anni, titolare della «Calcestruzzi Srl» di contrada Mugno, società operante nel settore dell´edilizia per la costruzione di edifici.

L’arresto è stato eseguito dalle Fiamme gialle in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per una sentenza passata in giudicato. Giuseppe Brinch deve scontare la pena residua di sei mesi di reclusione. Alla luce delle condizioni di salute dell’imprenditore ragusano, dovute anche all’età avanzata, sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Giuseppe Brinch sta quindi scontando la pena della sentenza del giudice passata in giudicato nella sua residenza del comune capoluogo. Stando alle accuse, Giuseppe Brinch avrebbe truffato l’Unione europea, in concorso con altri quattro imprenditori a suo tempo denunciati, di somme piuttosto ingenti con appalti esistenti solo sulla carta, gonfiando alcune spese ed emettendo svariate fatture relative ad operazioni inesistenti.

Le fiamme gialle hanno registrato l’indebita percezione di contributi per un importo totale di un milione 907mila euro. In riferimento al reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti, commesso negli anni 2000 e 2001, l´importo è do 2milioni 870mila euro.