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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1085
RAGUSA - 19/05/2010
Cronache - Ragusa: la Guardia di finanza stringe il cerchio attorno finti poveri ed evasori

Finti poveri, 6 denunce per false attestazioni Isee

Fra i denunciati, anche due indagati penalmente che avrebebro fruito dell’avvocato gratis perché «privi» reddito. Gli altri 4 avrebbero beneficiato gratuitamente di asili nido, mense scolastiche, trasporti pubblici e assistenza domiciliare
Foto CorrierediRagusa.it

Aumentare le tasse non si può, perché i poveri cristi a reddito fisso è da tempo che vivono col cappio al collo, meglio stanare i veri evasori fiscali attraverso una lotta ai finti poveri dura, incivisa, invasiva ed efficace. Perché da qualche parte i soldi che finiscono in tangenti o scorrono nel grande fiume della corruzione devono obbligatoriamente entrare nelle case dello Stato se non vogliamo finire come l’Argentina e la Grecia.

Anche a Ragusa, come in tutta Italia, da circa un anno la Guardia di finanza provinciale ha cominciato a fare le cose nella direzione giusta. Punta sulla sostanza piuttosto che perdere tempo in indagini inutili e fumose. Sei ragusani che hanno dichiarato redditi più bassi del loro reale tenore di vita al fine di ottenere varie agevolazioni sono stati denunciati a piede libero. E’ l’inizio di una nuova fase? Obiettivo: erogazioni di prestazioni agevolate.

In particolare le Fiamme Gialle hanno svolto accertamenti nei confronti di coloro che hanno presentato l’attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per accedere alle prestazioni sociali agevolate, intese come i benefici ed i servizi sociali od assistenziali (asili nido, mense, trasporti pubblici, assistenza domiciliare ed altro), collegati alla condizione economica del cittadino.

I finanzieri hanno messo in campo un programma di lavoro selezionando le posizioni più a rischio, per preservare le uscite del bilancio degli Enti locali. colonnello Francesco Fallica (nella foto)- è quello di stanare i soliti «furbetti» che distraggono - senza averne titolo - le ridotte risorse economiche destinate alle categorie disagiate, tutelando i principi di solidarietà e giustizia sociale ed offrendo una risposta a chi ha veramente bisogno>.

In concreto gli investigatori delle Fiamme Gialle stanno esaminando centinaia di dati tratti dalle banche dati in loro uso e dalle liste che pervengono loro dai Comuni, per poi eseguire i necessari riscontri sul territorio per orientare al meglio gli interventi e ricostruire in modo analitico l’effettiva situazione reddituale e patrimoniale dei vari nuclei familiari che hanno richiesto o hanno già usufruito dei benefici.

Nel corso dell’attività finora condotta, sarebbero emerse autocertificazioni irregolari in cui venivano indicati redditi sensibilmente inferiori a quelli reali, ovvero venivano del tutto omessi i patrimoni mobiliari ed immobiliari posseduti. Le principali violazioni sono legate a richieste per ottenere contributi comunali per il canone di locazione, per beneficiare di servizi scolastici (es.: contributi per tasse universitarie, libri, mensa e scuolabus), o per ricevere assegni di maternità o aiuti economici per altri servizi sociali.

A conclusione degli interventi, 4 richiedenti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici. Nei loro confronti sono già state avviate le procedure per la revoca dei benefici richiesti o ottenuti.

Sempre in tema di agevolazioni fiscali, la Guardia di Finanza di Ragusa, ha denunciato due soggetti per aver indebitamente richiesto al Tribunale di Ragusa, con riferimento a procedimenti penali in cui risultavano indagati, di essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Anche in questo caso i due avevano falsamente attestato di non aver percepito alcun reddito relativamente all’ultima annualità, o comunque di possedere i requisiti previsti dalla legge.

Ai sensi della Legge 30/07/1990 nr. 217, infatti, è assicurato il patrocinio a spese dello Stato per la difesa del cittadino non abbiente imputato in un procedimento penale. Può essere ammesso al patrocinio gratuito chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a 10.628 euro; limite che è elevato di 1.033 euro per ognuno dei familiari conviventi con l’interessato.

Dall’attività investigativa condotta dai Finanzieri della Compagnia di Ragusa è invece emerso che i due soggetti in questione hanno «omesso» di indicare i redditi prodotti dai componenti del proprio nucleo familiare, attestando falsamente una condizione reddituale e patrimoniale non rispondente al vero. Anche in questo caso i due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per falsità ideologica.