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RAGUSA - 29/04/2010
Cronache - Ragusa: la casa d’appuntamento scoperta in uno stabile di via Dante

La Mobile stronca giro di lucciole, minacciavano i residenti

La denuncia è scattata per 3 prostitute. Denunciato anche il protettore 57enne del Venezuela, che aveva intimidito gli inquilini, promettendo ritorsioni

Tre prostitute colombiane di 28, 31 e 52 anni esercitavano la professione nell’appartamento di un condominio di via Dante a Ragusa. Una lucrosa attività pubblicizzata attraverso inserzioni abbastanza esplicite sui quotidiani locali e su internet. Le donne di vita non erano sempre le stesse. Con cadenza periodica si verificava una sorta di «ricambio» per eludere i controlli delle forze dell’ordine a carico delle lucciole, in prevalenza di nazionalità colombiana e sudamericana. Le prostitute sfruttavano così la loro libertà di movimento garantita dal possesso della cittadinanza italiana, o comunque europea, essendo sposate con uomini residenti nel vecchio continente.

In breve il giro di clienti del comune capoluogo, composto da immigrati e gente del posto, si era allargato a macchia d’olio, disturbando gli altri inquilini del condominio, che, senza tanti complimenti, erano stati minacciati da una delle prostitute e dal loro protettore venezuelano affinché tenessero la bocca chiusa. Ma i residenti invece hanno parlato, mettendo sulla giusta via la Squadra mobile, che, dopo settimane d’indagini, ha accertato l’esistenza dell’attività di prostituzione, che, da via Dante, si estendeva anche a corso Italia, passando per il ponte San Vito.

Nella rete dei poliziotti sono finite le tre prostitute dello stabile di via Dante, denunciate per esercizio della prostituzione e disturbo della quiete pubblica. Gemiti abbastanza eloquenti si udivano difatti di giorno e di notte, senza contare il continui andirivieni dei clienti. Una delle lucciole è stata altresì segnalata per favoreggiamento della prostituzione, in quanto locataria dell’appartamento utilizzato come bordello. Denunciato anche il protettore 57enne del Venezuela, che aveva intimidito gli inquilini, promettendo ritorsioni. Minacce ribadite anche dalla prostituta di 28 anni ai residenti, adesso liberati dall’incubo che condizionava la loro vita di tutti i giorni, soprattutto per tutelare i bambini.