Sembrava un normale sbarco di turisti o gente d’affari, uno dei tanti che quotidianamente vivacizzano il porto di Pozzallo (nella foto), invece dentro il "Fiorino" di colore rosso sceso dal catamarano proveniente da Malta, condotto dal vittoriese Crocifisso Villi, 45 anni, si nascondeva un carico di 4 clandestini in arrivo dall’isola dei Cavalieri.
Un finanziere in servizio alla dogana ha messo l’occhio dentro il furgoncino e l’autista ha pensato bene di scendere e fuggire a gambe levate in direzione del bar nei pressi del porto. Anche i 4 clandestini di colore provenienti dal Niger, dall’Eritrea e dall’Africa centrale hanno tentato la fuga, ma sono stati raggiunti e fermati dai militari della Guardia di finanza.
Le successive indagini delle «Fiamme gialle», condotte dal Comando provinciale, dalle Tenenze di Pozzallo e Vittoria, dalla Squadra mobile di Ragusa, dalla Squadriglia navale di Pozzallo, coordinate dal sostituto procuratore Gaetano Scollo, hanno messo in luce un presunto giro di immigrazione clandestina.
Nella tarda serata i finanzieri di Vittoria hanno bussato a casa di Crocifisso Villi per notificargli un fermo di indiziato di delitto. E’ accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro. L’uomo è difeso dall’avvocato vittoriese Saverio La Grua. Le indagini, coordinate dalla Procura di Modica, tendono ad accertare se dietro lo sbarco vi sia un giro internazionale legato a qualche associazione malavitosa con tanto di statuto per delinquere.
Secondo le prime rivelazioni, un viaggio dall’Africa in Sicilia, rotta maltese a bordo di un catamarano e non della solita carretta del mare che rischia di naufragare alla prima onda, costerebbe più o meno 3.500 euro. Non solo viaggio, però, ma un pacchetto tutto compreso che consiste nell’assistenza durante la traversata e in un lavoro certo appena giunti a destinazione.
Gli inquirenti, ognuno per la parte di propria competenza, adesso stanno ricostruendo i viaggi fatti da Villi negli ultimi tempi a Malta e se per caso l’uomo non sia in contatto con altri soggetti che organizzano e commissionato sbarchi dalle coste dell’Africa in maniera diversa rispetto ai rumorosi arrivi di massa che tanto allarme procuravano all’opinione pubblica e tanto lavoro davano alle forze dell’ordine. I 4 africani sono stati già condotti presso il centro di Caltanissetta. Avrebbero chiesto asilo politico per rimanere in Italia.
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