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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1010
RAGUSA - 26/02/2010
Cronache - Ragusa: Finanza, Carabinieri, Polizia, Ispettorato del lavoro, Inps, Inail insieme

Lavoro nero e sommerso in provincia nel mirino di una task force coordinata dalla Prefettura

E’ la prima volta (e non sarà l’ultima) che le istituzioni lavorano in stretta sinergia. Circa 70 persone controllate, scoperte irregolarità che hanno fatto scattare decine di denunce nel settore dell’imprenditoria provinciale
Foto CorrierediRagusa.it

Lavoro nero e sommerso ai raggi X. Per la prima volta, su input della Prefettura, le forze dell’ordine lavorano in stretta sinergia per arginare il fenomeno del lavoro nero in tutta la provincia. Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri, Ispettorato del lavoro, Inps e Inail hanno setacciato il territorio alla ricerca di irregolarità varie. I dati dell’operazione, che si è conclusa nella giornata di ieri, saranno resti noti nelle prossime ore in una conferenza stampa in Prefettura coordinata dal prefetto Francesca Cannizzo

Epicentro, come sempre, la città di Vittoria. Secondo indiscrezioni, i risultati non sono pari alle aspettative della task force. In tutto sarebbero state identificate una settantina di persone, 54 solo in aziende agricole di Vittoria. Il numero delle denunce sarà rivelato dagli organi inquirenti, ma si parla di decine di denunce per varie irregolarità aziendali, soprattutto legate al lavoro sommerso e nero.

A Marina di Ragusa è stato chiuso un cantiere edile adibito alla costruzione di villette. Irregolarità nelle buste paghe. Il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica. Ma altre denunce potrebbero scattare nei prossimi giorni, non appena gli inquirenti avranno concluso i riscontri fra le dichiarazioni rese da lavoratori e datori di lavori con la banca dati di Inps e Inail, enti che si occupano dell’accertamento e della riscossione dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi.

(Nella foto da sx il comandante provinciale della Guardia di finanza Francesco Fallica, il tenente colonello del comando provinciale dei Carabinieri Nicodemo Macrì e a dx il prefetto Francesca Cannizzo)