Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 445
RAGUSA - 17/02/2010
Cronache - Ragusa: 19 gli indagati, ma la lista è destinata ad allungarsi

Truffa alla Polstrada con ricevute di pagamento false

I truffatori, dietro pagamento di 300 euro, consegnavano alle persone compiacenti le ricevute di pagamento fasulle, ma fatte così bene da sembrare vere, per la riconsegna del veicolo Foto Corrierediragusa.it

Quando si dice del contadino, scarpe grosse e cervello fino. Un vecchio adagio avvalorato dall’ingegnosa truffa architettata da quattro agricoltori, tre di Niscemi e uno di Vittoria, ai danni della Polstrada di Ragusa. I truffatori creavano abilmente al computer dei bollettini di pagamento fittizi, con tanto di ricevuta e timbro dell’ufficio, da esibire alla Polizia stradale per la restituzione del veicolo posto sotto fermo amministrativo a causa di infrazioni al codice della strada.

Erano stati circa una quindicina gli automobilisti indisciplinati che si erano prestati al raggiro architettato dal quartetto di contadini. I truffatori, dietro pagamento di 300 euro, consegnavano alle persone compiacenti le ricevute di pagamento fasulle, ma fatte così bene da sembrare vere, per la riconsegna del veicolo da parte della Polstrada.

Gli automobilisti risparmiavano così 500 euro rispetto al verbale che avrebbero dovuto pagare. Un danno enorme per la Polstrada, che, in poche settimane, ha scoperto gli altarini. Sono 19 le persone denunciate, ma la lista è destinata ad allungarsi. Pare difatti che la truffa, la prima del genere tentata nella provincia iblea, avesse ramificazioni un po’ in tutta Italia. I trasgressori dovranno adesso pagare il doppio della multa, mille 600 euro, oltre al fermo del veicolo, come precisato dal comandante Antonio Capodicasa (nella foto).