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RAGUSA - 05/02/2010
Cronache - Ragusa: assicurato alla giustizia anche l’ultimo componente

La banda dei fitofarmaci spacciava droga dal carcere

Le manette sono scattate per Giovanni Avola Foto Corrierediragusa.it

Erano diventati il terrore delle aziende agricole dell’ipparino. Nel giro di qualche mese avevano portato a compimento decine di furti all’interno di magazzini, serre, industrie e capannoni per un bottino di circa 150mila euro. Fin da marzo dello scorso anno, la ormai nota banda dei fitofarmaci, aveva commesso furti in un aziende agricole. Una in contrada Bosco Rinelli a Vittoria dove, nel corso della notte, avevano portato via circa 4mila chili di pomodoro. Poi un furto al mercato dei fiori. La banda aveva praticato un foro sul muro perimetrale e un altro sulla saracinesca di un magazzino, per poi rubare alcune bottiglie di fitofarmaci.

Ed ancora un tentativo di furto nell’edificio attiguo al museo ex centrale dell’Enel, di proprietà del Comune di Vittoria dove, sempre nella notte, avevano forzato il portone d’ingresso, ma sorpresi dall’allarme, si erano dati alla fuga.

L’apice pero’ si è registrato il primo ottobre dello scorso anno quando la banda, impegnata nell’ennesimo furto ai danni di una azienda vittoriese, dopo essere stata colta in fragranza dagli agenti, non aveva esitato a sparare contro le forze dell’ordine.

Qualche settimana dopo tre componenti della banda erano stati arrestati con l’operazione portata a termine dalla polizia denominata appunto «Fitogest». Si tratta di Davide Avola, Gianluca Pardo e Giuseppe Cannizzo.

Ora la polizia ha arrestato l’autore della sparatoria, Giovanni Avola (nella foto), pregiudicato di 31 anni e fratello di Davide. Per lui la pesante accusa e di tentato omicidio. Giovanni Avola infatti alla vista delle forze dell’ordine non si era limitato a scappare ma al contrario aveva impugnato la pistola e fatto fuoco. Ne era nato uno scontro armato tra ladri e poliziotti. La peggio era toccata proprio ad Avola che, durante la sparatoria, è rimasto ferito ad una gamba.

A tutto questo si è andato anche ad aggiungere il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Giovanni Avola, infatti, è stato anche sorpreso mentre cedeva hashish al fratello che si trovava gia in carcere a Ragusa. Lo spaccio avveniva durante i colloqui di rito all’interno della Casa Circondariale.
Giovanni Avola adesso si trova in carcere con il reato di tentato omicidio e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini per identificare gli altri componenti della banda continuano, come precisato dal dirigente della Squadra mobile Francesco Marino.