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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1234
RAGUSA - 29/01/2010
Cronache - Ragusa: i finanzieri hanno denunciato 3 persone

Ragusa: due tonnellate di amianto scoperte dalla GdF

In una discarica a cielo aperto lungo la provinciale 25 Ragusa - Marina di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Tonnellate di amianto (nella foto) in provincia di Ragusa con un fondato rischio di inquinamento ambientale in danno della salute pubblica. Una maxi discarica del materiale altamente tossico è stata individuata e sequestrata dalla Guardia di finanza del comando provinciale, che hanno altresì denunciato tre persone. La discarica a cielo aperto si estendeva su un’area di circa 2mila metri quadrati lungo la provinciale 25 Ragusa – Marina di Ragusa. Le due tonnellate di amianto erano depositate nei pressi di un capannone che fino a poco tempo fa ospitava un concessionario auto poi andato in fallimento.

I finanzieri hanno rinvenuto centinaia di lastre di eternit in stato di abbandono ed in pessimo stato di conservazione. Il materiale sequestrato, smontato dal tetto del capannone limitrofo, invece di essere smaltito immediatamente con le dovute cautele per evitare rischi ambientali e sanitari, era stato abbandonato nel piazzale per lungo tempo. L’alto contenuto di amianto, liberatosi nell’area e nel terreno circostante, può avere causato l’inquinamento della zona e messo in pericolo la salute dei, fortunatamente pochi, frequentatori della zona.

Gli uffici sanitari valuteranno la situazione, mentre il materiale cancerogeno verrà smaltito in tempi brevi. «Abbiamo intensificato i controlli – dichiara il comandante provinciale della Guardia di finanza Francesco Fallica – per tutelare questo territorio splendido. In questo caso – conclude Fallica – abbiamo altresì scongiurato un pericolo fondato in danno della salute pubblica». I due titolari della società proprietaria del capannone ed il curatore fallimentare, nel frattempo incaricato dal Tribunale di Ragusa di gestire il terreno e l’immobile interessato dal sequestro, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.