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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 855
RAGUSA - 28/01/2010
Cronache - Ragusa: quello delle Fiamme gialle non è stato un lavoro di routine

Aeroporto di Comiso, inchiesta della procura di Ragusa

Indagini partite dal procuratore Carmelo Petralia e coordinate dal colonnello Francesco Fallica. Trenta milioni di euro e ritardi di 2 anni rispetto ai tempi previsti
Foto CorrierediRagusa.it

Non un vero e proprio blitz ma neanche "routine". Chiamiamolo controllo a tutto tondo sul "Magliocco". E non solo a Comiso, ma anche presso la sede della Soaco Spa, la Sac di Catania, l´Intersac Holding Spa e dell’assessorato regionale. Indagini partite direttamente dalla Procura della Repubblica di Ragusa e coordinate dal colonnello della Guardia di Finanza Francesco Fallica (nella foto). L’input l´ha dato il procuratore capo della Repubblica Carmelo Petralia ed è diretto al «ritardo» del decollo.

Due anni passati inutilmente, per quale motivo? La Finanza sta cercando di capire perché lo scalo è ancora fermo e se è possibile dare un’accelerata ai lavori che verrebbero a costare qualcosa come 30 milioni di euro e che da 2 anni sono fermi. Perché? Gli atti prelevati riguardano le concessioni, gli atti della gara di appalto, gli affidamenti dei lavori, i capitolati e l´effettivo controllo dei tempi e delle modalità di realizzazione dell´opera. Acquisiti, anche, gli elementi che hanno fatto arrivare cospicui finanziamenti nazionali europei.

Ieri mattina le «fiamme gialle» si sono presentate negli uffici del Comune per prelevare tutta la documentazione di competenza dell’ente locale. Altri finanzieri hanno visitato in contamporeane la sede della Soaco a Catania, la Sac, l´Intersac Holding spa, l’assessorato regionale di Palermo. E’ prevista una visita anche presso la sede del ministero. Insomma, si vuole individuare dove sta il «collo di bottiglia» che non fa andare avanti i lavori speditamente e soprattutto se vi siano posizioni rilevanti che causano i ritardi e che potrebbero essere perseguite penalmente.