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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 682
RAGUSA - 12/01/2010
Cronache - Ragusa: al termine delle lugnhe e complesse indagini

Il Ragusa nella rete... della Finanza. Denunciato Antoci

Denunce anche per due soci di quella cordata che aveva prelevato la società poi dichiarata fallita nel settembre 2008. L’accusa per tutti è di bancarotta fraudolenta

Il Ragusa calcio termina nella rete. Non in quella della squadra avversaria che anima gli animi dei propri tifosi ma, al contrario, nella fitta rete delle indagini della guardia di Finanza.

A conclusione di lunghe e laboriose indagini di polizia giudiziaria, delegate dal procuratore della Repubblica di Ragusa, Carmelo Petralia, la sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica di Ragusa, ha denunciato, per il reato di bancarotta fraudolenta in concorso, l’ex presidente del Ragusa calcio.

Si tratta di Giuseppe Antoci, noto imprenditore locale. Denunce anche per due soci di quella cordata che aveva prelevato la società poi dichiarata fallita nel settembre 2008. Si tratta di Giorgio Tuminello e Giuseppe Scribano. Attraverso gli accertamenti compiuti dalle forze dell’ordine, si è riusciti a ricostruire, mediante la disamina della documentazione bancaria ed amministrativo-contabile, le ultime fasi di vita della società sportiva del capoluogo, evidenziando la distrazione dalle casse societarie della somma di circa 413 mila euro.

In particolare, le indagini, iniziate nei luglio 2009 e concluse nel gennaio 2010, hanno evidenziato che al momento del fallimento la società aveva una passività di circa 900 mila euro costituita, in gran parte, da omessi contributi previdenziali. E’ stato, inoltre, evidenziato che la società aveva beneficiato di finanziamenti infruttiferi e postergati, posti in essere per il solo tempo necessario all’iscrizione della squadra al campionato e immediatamente revocati.

In tal modo, fanno sapere dalla Guardia di Finanza, la società «U.S. Ragusa» aveva ottenuto nell’anno sportivo 2004/2005 l’iscrizione al campionato di calcio Lega professionisti C/2, ma la Figc aveva ritenuto illecita tale condotta e inflitto l’inibizione al presidente Antoci e 4 punti di penalizzazione alla società.

Lo stesso artificio contabile era stato posto in essere anche per il campionato di calcio 2005/2006. Nel luglio 2005, viene spiegato ancora dalla Finanza, i soci avevano effettuato dei finanziamenti infruttiferi e postergati per complessivi €. 410.000 regolarmente contabilizzati in bilancio. Successivamente tali somme venivano destinate dai soci a coprire le ingenti perdite della società, rinunciando al credito vantato. Al contrario tali somme sono state prelevate dai soci, distraendo la somma di 413 mila euro dalle casse della società.