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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1197
RAGUSA - 01/02/2010
Cronache - Ragusa: il giocattolo ritenuto tossico

Skifidol: ritirati dal mercato mezzo milione di barattoli

Il provvedimento è stato adottato in via amministrativa dal ministero della Salute ed eseguito dalla Guardia di finanza

Le ditte responsabili dell’importazione, distribuzione e commercializzazione del giocattolo Skifidol slime hanno ottemperato all’ordine di ritiro dal mercato del prodotto impartito dal Ministero della Salute. Il procedimento che ha portato al sequestro della gelatina venduta come gioco per bambini era partita dalla Procura della Repubblica di Modica.

In particolare, a seguito delle indagini svolte dai militari della Guardia di finanza di Ragusa che si concludevano con la denuncia a piede libero dei rappresentanti legali delle società che avevano curato la diffusione in Italia del giocattolo prodotto in Cina per violazioni al codice del consumo, il Procuratore Francesco Puleio si era rivolto direttamente al Ministero della Salute per fare in modo che non venisse messa a repentaglio la salute di migliaia di bambini che giocavano con la sostanza ritenuta pericolosa.

I periti nominati dalla Procura infatti avevano rilevato che «il prodotto si può rompere in piccoli pezzi che è molto facile ingerire o introdurre nel naso» e che in quel caso «c´è il pericolo di gravi danni alle vie respiratorie in quanto la rimozione della gelatina è molto difficoltosa perché non è afferrabile con pinze o uncini e potrebbe dunque provocare un´insufficienza respiratoria di non facile risoluzione», oltre al fatto che «la sostanza è poco visibile anche con esame radiologico».

Come si evince anche dal sito ufficiale del Ministero i barattoli sequestrati sono 468mila 171, una piccola parte a fronte dei 6 milioni circa di barattoli importati dalla Cina, ma dal momento che il giocattolo era già nelle edicole dall’estate 2009, a causa dell’inevitabile processo di essiccazione lo stesso ha mutato le sue caratteristiche fisiche, in alcuni casi infatti è del tutto evaporato.

IL RITIRO DAL MERCATO DELLO SKIFIDOL
La Guardia di finanza sta procedendo anche in queste ore al sequestro dei barattoli di gelatina fluorescente e puzzolente e delle confezioni di figurine e prodotti similari di skifidol slime. Sono ormai pochissime le edicole dove si possono trovare questi prodotti, che saranno ritirati totalmente dal mercato entro la fine della settimana.

I rivenditori, sulla scorta di quanto dichiarato dai titolari della ditta milanese che produce lo skifidol, si difendono asserendo che le confezioni del prodotto risultano conformi alle specifiche normative europee in materia di sicurezza, come certificato dal marchio «Ce» presente sul foglietto all’interno della confezione e che, in teoria, dovrebbe certificare l’assoluta idoneità del prodotto ad essere maneggiato dai bambini.

Non dello stesso avviso invece il Ministero della Salute, al quale si è appellato il procuratore capo del tribunale di Modica a seguito della denuncia sporta da un genitore di Pozzallo, secondo cui il figlioletto sarebbe rimasto intossicato dalle figurine. Risulta quantomeno strano però che un prodotto risultato pericoloso per la salute, stando almeno ai controlli effettuati in un laboratorio scientifico di Avola, possa comunque fregiarsi del marchio Ce, sinonimo di conformità alle rigide norme europee e dunque anche di sicurezza.

Anche l’azienda di Milano produttrice dello skifidol slime sta procedendo in queste ore a ritirare dal mercato i prodotti ritenuti tossici, coadiuvando la Guardia di finanza, secondo quanto stabilito dal Ministero della salute. I finanzieri hanno difatti proceduto al sequestro della merce su scala nazionale, ma anche la ditta milanese ha l’obbligo di ritirare le confezioni di skifidol dagli scaffali dei negozi, in base al procedimento amministrativo, per evitare di incorrere nel reato penale. L’azienda milanese ha ritirato in queste ore anche a Modica le gelatina puzzolente e i pupazzetti mostruosi ritenuti nocivi per la salute dei bambini. I titolari e i genitori non erano consapevoli di avere a che fare con prodotti «made in China» pensati per i bambini, ma risultati tossici. L´azienda di Milano sostiene comunque la conformità del prodotto alla normative Ce, come testimoniato dal marchio sulle confezioni.

IL MAXI SEQUESTRO DELLO SKIFIDOL SLIME
Non è un blob spaziale, come nei pionieristici film di fantascienza americani degli anni 60, in cui queste entità aliene invadevano piccole cittadine, inghiottendone gli abitanti. Quello di cui scriviamo è lo skifidol slime, un giocattolo non meno pericoloso degli alieni cattivi. Solo che, nel caso dello skifidol, non si tratta di fantasia, ma di realtà. Il prodotto, che andava a ruba tra i bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni, era contenuto in un barattolo dai colori vivaci. Una sorta di gelatina fluorescente già qualche mese fa ritirata dal mercato, perché ritenuta tossica, come certificato dagli esami effetutati nel laboratorio scientifico di Avola.

Eppure lo skifidol era presente negli scaffali delle edicole da anni, e ci hanno giocato almeno tre giovani generazioni. Anche i sottogenere di questo prodotto, figurine e pupazzetti, sono stati adesso sequestrati in tutta Italia dalla Guardia di finanza, in quanto ritenuti tossici e pericolosi per la salute dei bambini. L’iniziativa è partita dalla procura della repubblica del tribunale di Modica, sulla base di una denuncia sporta dal genitore di un bimbo residente a Pozzallo. Stando a quanto sostenuto dal denunciante, il figlioletto sarebbe rimasto gravemente intossicato dalle figurine, che avrebbero altresì causato al piccolo dei problemi respiratori.

Il provvedimento è stato adottato in via amministrativa dal ministero della Salute al quale, facendo appello al codice del consumo, si era rivolto il procuratore capo di Modica Francesco Pulejo, dopo che il giudice per le indagini preliminari del tribunale modicano aveva rigettato la sua richiesta di sequestro penale. Il magistrato aveva respinto la richiesta di sequestro ritenendo sufficiente l´avvertenza contenuta nell´etichetta, che sconsiglia l´uso del prodotto ai minori di tre anni. Grazie al lavoro senza sosta dei finanzieri, il prodotto è già sparito dalle edicole su scala nazionale.

Il tenente colonnello e comandante provinciale della Guardia di finanza di Ragusa Francesco Fallica spiega che « si tratta di un provvedimento innovativo, in quanto consiste nell´ordine alla ditta produttrice di Milano di ritirare a sue spese la merce dannosa dal mercato. Noi – conclude Fallica – vigileremo affinché ciò avvenga". La ditta milanese, la quale da parte sua sostiene l´assoluta conformità della gelatina puzzolente alle norme sulla sicurezza, ha l´obbligo inoltre di avvisare i consumatori che ne fossero in possesso sui rischi che corrono. Prima del ritiro dal mercato, tra gelatina puzzolente, pupazzetti e figurine si vendevano diverse migliaia di pezzi al mese.