Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 982
RAGUSA - 13/11/2009
Cronache - Ragusa: la banda era in attività dall’aprile 2006

Furti in aziende agricole, in manette 3 vittoriesi

La refurtiva veniva poi rivenduta a terzi
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati acciuffati i tre vittoriesi autori di diversi furti in danno di aziende agricole della provincia iblea, con particolare riferimento al Vittoriese. La lunga sequela di rapine era cominciata nell’aprile 2006. Alla fine la banda aveva accumulato un bottino di oltre 150mila euro tra prodotti per l’agricoltura, attrezzature e contante. La refurtiva veniva poi rivenduta a terzi. In un’occasione, lo scorso settembre, i ladri erano sfuggiti alla cattura dopo un conflitto a fuoco con Polizia e Carabinieri nei pressi dell’ennesima azienda agricola presa di mira alla periferia di Vittoria.

In quell’occasione era rimasto lievemente ferito ad un gluteo Davide Avola, 33 anni, che deve rispondere anche di tentato omicidio. L’uomo era proprietario di un magazzino di prodotti anticrittogamici che fungeva da centro di smistamento della merce rubata, causando danni economici ingenti al settore agricolo. Al contrario di quanto avevamo erroneamente riportato, Avola non ha fornito nessuna dichiarazione agli investigatori, come sottolineato dal suo avvocato Gianluca Gulino. Nel prosieguo delle indagini, la Squadra mobile di Ragusa e il commissariato di Vittoria sono tuttavia riusciti a risalire all’identità degli altri due complici. Le manette sono quindi scattate anche per Giuseppe Cannizzo e Gianluca Pardo, di 37 e 28 anni, tutti di Vittoria. Sono accusati di furto, rapina e ricettazione.

Tra un furto e l’altro, la banda aveva compiuto una rapina in danno di una rivendita di tabacchi di Kastalia. Come riferito dal questore Giuseppe Oddo, dal dirigente della mobile Francesco Marino e dal vice questore aggiunto del commissariato di Vittoria Alfonso Capraro, è stato necessario un anno di indagini, tra pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche, per raccogliere prove sufficienti ad inchiodare la banda.