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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 935
RAGUSA - 03/11/2009
Cronache - Ragusa: il messaggio intimidatorio intercettato e bloccato dalla Polizia postale di Catania

Sette proiettili e una lettera in busta per Giovanni Cultrera

L’episodio si è verificato venerdì. Con i proiettili anche una lettera dal contenuto segreto. Prefettura e Questura di Ragusa hanno predisposto una rete di protezione attorno all’amministratore. Tanti gli attestati di solidarietà a Cultrera
Foto CorrierediRagusa.it

Ora che la busta è stata aperta su autorizzazione dei magistrati di Catania, c´è la certezza. Sono 7 i proiettili, probabilmente calibro 7,65, trovati dentro una busta di media grandezza. Con i proiettili, anche una lettera il cui contenuto viene tenuto segreto dall´autorità giudiziaria e che fa riferimento al presidente dell’Istituto case popolari di Ragusa Giovanni Cultrera (nella foto).

Cultrera, raggiunto telefonicamente, ha reagito con un certo stupore nell´apprendere il brutto segnale intimidatorio. L´interessato ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione prima d´essere convocato dalla questura. Cultrera di dice comunque sereno, fiducioso nell´operato della magistratura e delle istituzioni e di essere fermo e deciso ad andare avanti sulla strada della legalità.

LA CRONACA DELL´ACCADUTO

Subito dopo il ritrovamento della busta è stata informata la Questura di Catania che si è immediatamente messa in contatto con la Prefettura e la Questura di Ragusa.

La sede dello Iacp di Ragusa dista meno di 100 metri dalla sede della Questura in via Ducezio. Tutto quello che accade presso lo Iacp viene notato con facilità dagli organi inquirenti. Attorno al presidente dell’Istituto sarebbe già scattata una misura di protezione.

Quanto accaduto è già al vaglio degli inquirenti della provincia di Ragusa che hanno avviato indagini per ricostruire l’attività in cui è impegnato Giovanni Cultrera, nella speranza di risalire all’autore del gesto intimidatorio.

Le indagini si svolgono a vasto raggio, perché l’avvocato Cultrera da un paio di mesi è al centro di un dibattito molto caldo polemico per via dell’operazione di bonifica che con coraggio ha avviato all’interno dello Iacp. Attaccato da più parti sulla mancata manutenzione degli alloggi fatiscenti, Cultrera ha sollevato il problema dei canoni mai pagati, con la compiacenza della politica, dagli abusivi che occupano in maniera illegittima gli alloggi.

LA SOLIDARIETA’ AL PRESIDENTE CULTRERA
Da più parti arrivano attestati di solidarietà al presidente Giovanni Cultrera. Dopo quella manifestata da Rifondazione comunista di Vittoria (Giuseppe Cannella e Davide Guastella), che «non condividono il metodo dell’azione intrapresa da Cultrera ma manifestano ugualmente solidarietà», da parte del portavoce Pietro Monteforte perviene un documento del Cda dello Iacp.

"Il Consiglio di amministrazione, i dirigenti, i funzionari e tutto il personale dell’Istituto Autonomo delle Case Popolari – si legge- esprimono solidarietà all’avv.Giovanni Cultrera per il messaggio intimidatorio contro il loro presidente, impegnato nell’opera di ripristino della legalità in tutti gli alloggi occupati abusivamente nei comuni della provincia.

Nel respingere le provocazioni di taluni soggetti criminali, che attentano alla democrazia e alle leggi dello Stato, condannano qualsiasi atteggiamento o messaggio intimidatorio e invitano il Presidente a continuare, con la stessa fermezza, nell’azione di ripristino della legalità per il bene comune e nell’interesse della collettività.

In questo delicatissimo e difficile momento, che vede impegnato, quotidianamente, l’avv. Giovanni Cultrera l’Istituto si stringe attorno al suo Presidente, facendo quadrato e sostenendolo nella dura e difficile azione di sgombero degli abusivi dagli alloggi popolari per il ripristino della legalità, per riaffermare e consolidare i principi e i valori democratici e civili e per restituire alla gente e alle famiglie in disagio il diritto usurpato da tutti coloro che si son posti e continuano a porsi al di là della legge».