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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 396
RAGUSA - 23/10/2009
Cronache - Ragusa: un sito industriale è stato posto sotto sequestro dalla Guardia di finanza

Colline di pneumatici usati alla periferia di Ragusa

All’imprenditore denunciato toccherà procedere, in tempi brevi e a sue spese, al ripristino dello stato dei luoghi Foto Corrierediragusa.it

Autentiche colline di pneumatici usati. Migliaia di gomme ammassate l’una sull’altra senza alcuna precauzione dal punto di vista ambientale e della sicurezza. La discarica a cielo aperto di rifiuti speciali si trovava alla periferia di Ragusa, all’interno di un deposito, regolarmente autorizzato per lo smaltimento dei pneumatici usati, ma inattivo da molto tempo. Mancavano addirittura le attrezzature e i dipendenti per far funzionare il sito. E difatti gli pneumatici si sono accumulati i maniera impressionante.

L’area di 10mila metri quadrati, ubicata in contrada Coffa, lungo la provinciale 10 Ragusa – Chiaramonte, è stata posta sotto sequestro dalla Guardia di finanza, che hanno accertato l’assoluta inattività del sito industriale. Come se non bastasse, all’interno del capannone i militari hanno scoperto quattro serre agricole, a pochi metri dagli pneumatici e dai pannelli di eternit, materiale altamente tossico e inquinante, a contatto con la terra. I prodotti agricoli erano pertanto a rischio contaminazione. I finanzieri hanno accertato che per il capannone esistevano le autorizzazioni per adibirlo a centro di stoccaggio degli pneumatici dei mezzi da demolire o degli scarti di produzione, non certo per allogarvi delle serre per la coltivazione di prodotti agricoli.

L’amministratore della società è stato denunciato alla Procura per la violazione delle normative ambientali previste dal decreto Ronchi. All’imprenditore toccherà procedere, in tempi brevi e a sue spese, al ripristino dello stato dei luoghi. Le indagini delle fiamme gialle proseguono per risalire all’identità degli altri imprenditori che hanno intrattenuto rapporti commerciali con l’amministratore denunciato.