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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 416
RAGUSA - 08/10/2009
Cronache - Ragusa: il primo mese di attività al contrasto del bracconaggio da parte della Polizia rovinciale

Bracconaggio: 34 denunce e sequestri di fucili e selvaggina

I dispositivi di controllo, attuati anche e soprattutto in orari notturni, hanno interessato senza sosta tutto il territorio provinciale Foto Corrierediragusa.it

Numeri da record nel primo mese dell´attività di contrasto avviata dalla Polizia provinciale per prevenire il compimento di illeciti in materia di caccia e per contrastare il fenomeno del bracconaggio. Sono stati denunciati 34 cacciatori all’autorità giudiziaria, con il sequestro di 31 fucili di vario calibro, di 641 cartucce, di 10 furetti e oltre 50 capi di selvaggina abbattuta illegalmente (nella foto tutto il materiale sequestrato). L’attività, coordinata dal comandante della Polizia Provinciale Raffaele Falconieri, ha portato anche al sequestro di un’autovettura utilizzata di notte per abbagliare la selvaggina.

I dispositivi di controllo, attuati anche e soprattutto in orari notturni, hanno interessato senza sosta tutto il territorio provinciale. Particolare attenzione è stata prestata a quelle zone rurali prevalentemente battute dai cacciatori per la maggiore presenza di selvaggina (principalmente coniglio selvatico, specie migratorie o specie particolarmente protette).

Sono state inoltre contestate 32 infrazioni amministrative per varie violazioni alla normativa venatoria (ambito o orario non consentito, mancata annotazione della giornata di caccia sul tesserino). In tutto sono stati controllati oltre 200 cacciatori, provenienti da ogni parte della e da altre regioni d’Italia (Lazio e Lombardia soprattutto).

«Si è trattato di un’azione particolarmente intensa – afferma l’assessore alla Polizia Provinciale Salvatore Minardi – come testimonia il bilancio di questo primo mese di stagione venatoria che ha registrato la denuncia di 34 cacciatori ma che dà la prova delll’impegno messo in campo dal Nucleo di Vigilanza Venatoria di questa Polizia Provinciale, cui va dato atto della spiccata professionalità e del serio impegno profuso. I servizi non conosceranno alcuna battuta d’arresto, anzi riceveranno una ulteriore intensificazione nei prossimi giorni soprattutto in concomitanza dell’arrivo sul territorio provinciale di alcune specie migratorie»