Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1498
RAGUSA - 05/10/2009
Cronache - Il capo della protezione civile ha riferito al senato sulla tragedia di Messina, le vittime sono 35

Bertolaso: "La natura non uccide, l´uomo provoca la morte"

738 abitanti delle frazioni più colpite attualmente ospitate in strutture ricettive lungo la costa messinese

Ventuno vittime identificate, quattro senza nome, dieci dispersi per i quali non c’è più speranza. Il bilancio del nubifragio di Messina sale dunque a 35 come ha riferito al Senato il capo della protezione civile, Guido Bertolaso che ha anche parlato di 738 abitanti delle frazioni più colpite attualmente ospitate in strutture ricettive lungo la costa messinese.

Sul piano della viabilità, sulla Statale 114 che collega Messina a Catania, ancora chiusa al traffico, sono in corso le operazioni per demolire l´edificio ceduto che blocca la strada. Aperta invece con una sola corsia in entrambe le direzioni l´autostrada A18 Palermo-Catania.

Sono tuttora 130 i mezzi impegnati nella assistenza alla popolazione nelle ricerche; in tutto, ha riferito Bertolaso sono stati impiegati 2386 uomini delle forze dell’ordine utilizzando ben 560 mezzi. Il capo della protezione civile non si è astenuto da qualche commento in aula « La natura non uccide - ha detto Bertolaso- è l’uomo la causa dei morti che dobbiamo registrare come conseguenza delle calamità naturali». Bertolaso ha poi invitato ad evitare contrapposizioni inutili tra enti locali e organi centrali dello stato.


Il nubifragio di Messina era stato preannunciato ma è anche vero che la quantità di pioggia caduta, ben 220 millimetri, è stato il record degli ultimi 300 anni. Ora bisognerà pensare a ricostruire e soprattutto ad evitare abusi ed occupazioni selvagge del territorio. Le costruzioni "fuori da ogni regola e buon senso" ha ammonito Guido Betolaso sono la principale causa della tragedia.

LA VISITA DI BERLUSCONI E LOMBARDO A MESSINA
Venti milioni dal governo regionale ed un finanziamento vicino al miliardo da Roma. Queste sono le cifre annunciate dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi e dal presidente della Regione Raffaele Lombardo per fronteggiare le emergenze nella zona sud di Messina e per mettere in sicurezza il territorio nazionale dal punto di vista idrogeologico. Il premier ed il presidente della regione sono stati impegnati oggi in un sopralluogo nelle zone alluvionate ed hanno poi incontrato la stampa.

«Abbiamo trovato le risorse - sottolinea il presidente Lombardo - per fronteggiare le emergenze a Giampilieri, a Scaletta Zanclea e a Falcone. Sono venti milioni di euro che sono già disponibili. Con le risorse del vecchio Fas (Fondo aree sottoutilizzate ndr) e del Par-Fas 2007-2013 verrà istituito un fondo per le emergenze e la prevenzione. Ma il problema non sta solo nei soldi. Va ripensata tutta la gestione dell’ambiente».

Il presidente Lombardo ha anche annunciato una stretta sul fenomeno abusivismo e sugli attacchi al territorio. Il presidente si è riferito in particolare al caso di Giampilieri dove la collina è stata sventrata per far posto ad insediamenti precari.

«Basta con l’abusivismo edilizio. Il piano casa, ad esempio, non dovrà prevedere interventi nelle abitazioni abusive e in quelle sanate. Queste, almeno, sono le proposte che porteremo in Assemblea regionale. Poi sarà il Parlamento dell’Isola a decidere». «Niente più abusi sul territorio - insiste Lombardo - niente più cementificazioni dei corsi d’acqua. Dobbiamo puntare sugli interventi di rinaturalizzazione del nostro ambiente. In questo progetto di salvaguardia del territorio una grande mano potranno darla i forestali. Penso al ruolo insostituibile che le piante e soprattutto gli alberi esercitano in natura. Dove ci sono alberi non ci sono né frane, né smottamenti di terreno».

Da parte sua Berlusconi ha annunciato un finanziamento da un miliardo per le zone a rischio idrogeologico che andrà all’esame del prossimo consiglio dei ministri. Il cavaliere ha anche detto che non ci sarà ricostruzione nelle zone alluvionate ma case nuove in altre zone sicure del territorio come a L’Aquila. Sarà il presidente della regione a gestire i fondi nella sua qualità di commissario straordinario su nomina del governo.

E´ SALITO A 25 IL NUMERO DEI MORTI
È salito a 25 vittime il bilancio ufficiale dell´alluvione che ha colpito il Messinese. A renderlo noto è l´unità di crisi della Protezione Civile in Prefettura a Messina.

Il dato ufficiale viene completato da quanto detto da Silvio Berlusconi dalla Prefettura, dove si è tenuto un vertice convocato per fare il punto sulla situazione: "Temiamo che ci siano circa 40 dispersi". Le persone ancora ricoverate in ospedale sono 29 (15 al Policlinico, 5 all´ospedale Piemonte, 7 al Papardo ed una trasferita al centro ustionati del "Cannizzaro di Catania). Gli sfollati sono 564 e si trovano alloggiati in diverse strutture alberghiere della Provincia.

Il nubifragio che si è abbattuto sulla zona di Messina "era stato previsto con anticipo: tutto era stato previsto, era stato previsto che si sarebbero verificate delle situazioni in queste zone. Avevamo dato avviso per tempo", ha spiegato il premier, precisando però che "poi la precipitazione è stata ancora più intensa del previsto. Si è trattato di un´emergenza idrogeologica eccezionale, che sarebbe sempre potuta accadere". (Fonte: lasiciliaweb.it)

LE VITTIME IDENTIFICATE
Questo l´elenco delle 20 vittime dell´alluvione (su 24 cadaveri recuperati fino ad ora) identificate dai familiari:

Martino Scibilia, di 86 anni

Concetta Cannistraci, di 71

Monica Barascia, di 48

Carmelina Maria Barbera, di 81

Santina Porcino, di 33

Carmela Oliveri, di 47

Roberto Carullo, di 50

Onofrio Sturiale, di 26

Agnese Falgetano, di 44

Maria Letizia Scionti, di 26

Elena De Luca, di 75

Cristian Maugeri, di 22

Letterio Maugeri, di 23

Letterio Laganà, di 72

Teresa Macina, di 40

Francesco De Luca, di 74

Salvatore Scionti, di 64

Pasquale Neri, di 30

Giuseppe Tonante, di 76


GLI AIUTI DELLA PROVINCIA DI RAGUSA

Una colonna mobile dei vigili del fuoco del comando provinciale di Ragusa sta operando a Messina. Anche i pompieri della provincia iblea sono impegnati a lavorare nelle zone colpite, una fascia di 3 km e mezzo che comprende Briga Marina, Giampilieri, Molino e Scaletta Zanclea, alla ricerca dei dispersi. Restano isolate le frazioni di Molino e Altavia che si trovano sopra Giampilieri. Vigili del fuoco, protezione civile e volontari hanno raggiunto le due località a piedi per portare cibo e acqua e quanto necessario alle circa 200 persone che vivono in quei luoghi, percorrendo circa 14 chilometri a piedi.

MOZIONE UDC AL CONSIGLIO PROVINCIALE DI RAGUSA PER RACCOGLIERE UNA SOMMA DA DEVOLVERE AGLI ALLUVIONATI
Una mozione d’indirizzo per impegnare il Consiglio provinciale a destinare una somma da devolvere in favore delle vittime dell’alluvione che ha colpito il territorio di Messina in queste ultime ore.

E’ l’iniziativa che intende assumere il gruppo consiliare dell’Udc e che sarà formalizzata nel corso della prima seduta utile. "Viene così auspicato - dichiara il capogruppo Bartolo Ficili - il bis di un atto di solidarietà che già in occasione del sisma dell’Abruzzo aveva visto in prima linea il Consiglio provinciale il quale aveva erogato delle somme in segno di solidarietà".

Per la particolarità e la dinamica dell’evento catastrofico che ha devastato alcune zone del Peloritano, il gruppo consiliare dell’Udc coglie inoltre l’occasione per sollecitare gli organismi competenti, in primis il Dipartimento di Protezione civile, ad effettuare tutte le ricognizioni del caso, soprattutto sul versante idrogeologico, al fine di evitare che episodi simili possano ripetersi nell’area provinciale di Ragusa.